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Cronaca mercoledì 04 marzo 2015 ore 09:00

Adescavano minori online, decine di perquisizioni

L’operazione di carabinieri e polizia postale ha toccato anche la provincia di Pisa e un pensionato di Cascina. Smantellata rete nazionale di pedofili



PISA — Sono arrivate fino alla provincia di Pisa e anche a casa di un pensionato di 63 anni di Cascina le perquisizioni che hanno permesso di smantellare una pericolosa rete di pedofili diffusa su gran parte del territorio nazionale.

L’operazione congiunta di polizia postale e carabinieri di Siena e Firenze contro la pedopornografia ha consentito di disarticolare una vera e propria banda che operava sul web con l’obiettivo di divulgare e scambiare materiale pedopornografico, adescare minorenni principalmente di sesso maschile da introdurre in un circuito di contatti sessuali.

La banda era composta da più di 12 persone. Due sono state arrestate e le altre deferite in stato di libertà per i reati di detenzione e divulgazione con mezzi informatici di materiale pedopornografico.

Le forze dell’ordine hanno effettuato 13 perquisizioni domiciliari, personali e informatiche oltre che nella provincia di Pisa, anche in quelle di Siena, Caserta, Viterbo, Pavia, Modena, Milano, Verona, La Spezia, Trento e Roma, con l’impiego e la collaborazione di personale dei comandi dell’Arma locale e dei compartimenti di polizia postale.

Le indagini svolte, hanno preso avvio da una denuncia sporta ai carabinieri da parte della madre di un 13enne che aveva confidato aver ricevuto attenzioni di carattere sessuale da un uomo, anche attraverso sms dal contenuto palesemente pedopornografico. L’autore dei messaggi è risultato essere un 55enne residente in un comune dell’agro senese che, attraverso social network, scambiava video e foto pedopornografico con altri pedofili, circa 12 persone, e organizzava incontri omosessuali con soggetti minorenni dopo averli adescati.


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