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lunedì 19 agosto 2019

Attualità venerdì 14 dicembre 2018 ore 17:23

Anche l'Anci vuole sedere al tavolo geotermia

Dopo lo stop alla bozza di decreto ottenuto dalle Regioni, l'associazione dei Comuni toscani ha chiesto al Mise di essere ammessa alla discussione



POMARANCE — Il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni ha scritto al vicepremier Luigi Di Maio sulla questione della geotermia, dopo il problema scaturito con il decreto FER-1 sulle energie rinnovabili, che esclude la geotermia dalla linea di finanziamento. Biffoni si associa alla richiesta di incontro con Di Maio espressa ieri dalla Conferenza delle Regioni, chiedendo che siano presenti anche i Comuni geotermici della Toscana.

"Si tratta di una questione di carattere nazionale, che però per la Toscana avrebbe pesantissime ricadute sui territori e sull’occupazione - ha sottolineato il presidente di Anci Toscana - considerato che nella nostra regione i Comuni geotermici sono ben 16: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castelnuovo Val di Cecina, Chiusdino, Montecatini Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Montieri, Piancastagnaio, Pomarance, Radicofani, Radicondoli, Roccalbegna, San Casciano dei Bagni, Santa Fiora". 

"La geotermia è una fondamentale energia rinnovabile - ha aggiunto Biffoni - per contribuire in modo sensibile al raggiungimento degli obiettivi che in Europa ci siamo imposti per salvaguardare il mondo dai cambiamenti climatici e rappresenta un elemento essenziale per l’economia circolare per tutti quei settori di sviluppo che le sono contigui. Per i territori toscani tale energia è importante e strategica, sia per abbattere il consumo dei combustibili fossili sia per le opportunità di crescita legate a tale tipo di attività e togliere le incentivazioni su tale energia significherebbe un gravissimo danno per l'intero territorio regionale. Non credo che oggi sia realisticamente pensabile poter tornare indietro e lasciare che tale risorsa non venga più coltivata".

Biffoni precisa di essere a conoscenza di quanto dichiarato dal Governo, ovvero che lo schema del decreto non comprenderebbe tutte le fonti energetiche rinnovabili; "Ma proprio per questo - ha aggiunto Biffoni nella lettera inviata a Di Maio - al fine di confrontarci e condividere un percorso di crescita e di innovazione tecnologica del comparto geotermico, ci associamo alla richiesta di un incontro con Lei, avanzata dalla conferenza delle Regioni, con il Presidente della Toscana Enrico Rossi, prima che siano prese decisioni definitive che poi potrebbero essere irrecuperabili. A tal fine credo che possa essere utile e necessario, che all'incontro sia presente anche una delegazione di Sindaci dei Comuni geotermici della Toscana".

Intanto, la consigliera regionale del Pd Alessandra Nardini ha espresso soddisfazione per lo stop al decreto ottenuto dalle Regioni.

"Lo stop al decreto sulle rinnovabili, chiesto all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni, è un successo per la Toscana - queste le parole di Nardini -. Il Presidente Rossi aveva infatti chiesto a gran voce, da Larderello, di fermarsi rispetto alla prospettiva di cancellazione della geotermia dal decreto. Tale prospettiva condannerebbe vari comuni della Val di Cecina e della Toscana alla decrescita e allo spopolamento. Adesso Rossi dovrà incontrare il Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio e sarà finalmente l'occasione per comprendere cosa questo Governo abbia in mente sullo sviluppo economico e produttivo di aree importanti della nostra regione e della nostra provincia". 

"Speriamo anche di sentire finalmente parole chiare - ha aggiunto la consigliera dem -, ad oggi totalmente non pervenute, da parte degli esponenti locali della Lega Nord e del Movimento 5 stelle. La geotermia è una fonte di energia importante per tutto il Paese, sulla quale le nostre zone possono vantare professionalità e ricerche avanzate. Per queste ragioni credo, inoltre, che sia importante approvare quanto prima la legge regionale in materia il cui iter, pur con tutto il necessario ascolto e approfondimento, non deve per alcuna ragione subire rallentamenti".



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