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Attualità Venerdì 06 Febbraio 2026 ore 19:09
Fuori dai Comuni montani, "una decisione ingiusta"

Volterra ha perso la classificazione. Il sindaco: "A pagarne il prezzo saranno lavoratori e famiglie. Ma contrasteremo questa scelta"
VOLTERRA — Il Comune di Volterra ha perso la classificazione di “comune montano” e questa decisione porta conseguenze pesanti per il territorio. Significa non aver più agevolazioni fiscali e contributi per le imprese, soprattutto agricole. Niente più accesso prioritario a fondi regionali, nazionali ed europei e alle misure di sostegno per contrastare spopolamento e abbandono del territorio.
"Togliere questa classificazione - ha sintetizzato il sindaco Giacomo Santi - significa togliere risorse, opportunità e futuro. E questa scelta è grave, incomprensibile e profondamente ingiusta, che arriva dopo oltre 60 anni di riconoscimento di una realtà geografica, economica e sociale che nessun atto amministrativo avrebbe mai dovuto cancellare". Essere un comune montano non è un’etichetta simbolica, ma il riconoscimento concreto di svantaggi oggettivi. Tra questi una maggiore difficoltà di accesso ai servizi, costi più alti per infrastrutture e manutenzione, condizioni ambientali e orografiche complesse, fragilità economica e demografica.
Non esserlo più sembra un paradosso. "Questa decisione - ha tuonato Santi - calata dall’alto e senza alcun confronto rappresenta una vera e propria bastonata per Volterra e per le sue comunità, soprattutto per il mondo agricolo, per le imprese locali e per chi ogni giorno lavora e vive in condizioni strutturalmente più difficili rispetto alle aree urbane. E non solo è in controtendenza totale con le politiche dichiarate ma è ancora più assurda dopo anni che ci stiamo adoperando per politiche di “aree interne” e “ Toscana diffusa”, sulla necessità di riequilibrare il rapporto tra città e territori marginali".
Da una parte, secondo il sindaco, si proclamano strategie di valorizzazione delle aree fragili, dall’altra si colpisce in maniera indiscriminata. "Una contraddizione clamorosa - ha aggiunto - che smaschera l’ennesimo approccio burocratico e lontano dalla realtà del Governo nazionale. Un colpo durissimo all’economia locale. A pagare il prezzo saranno lavoratori, famiglie, imprenditori, non certo chi ha firmato un atto dietro una scrivania". Ecco perché la partita non è chiusa. "Una cosa deve essere chiara: questa decisione non resterà senza risposta. Volterra troverà il modo di contrastarla politicamente, coinvolgendo la Regione, Uncem e tutti i portatori di interesse economico e sociali colpiti: imprese, agricoltori, associazioni, cittadini. Perché un territorio non si cancella per decreto. Perché Volterra è e resta un comune montano nei fatti, nella sua storia, nella sua conformazione e nelle difficoltà che affronta ogni giorno. E perché difendere Volterra significa difendere l’idea stessa di una Toscana che non abbandona i suoi territori più fragili", ha concluso il sindaco.
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