Attualità Mercoledì 10 Giugno 2026 ore 16:30
Geotermia, "Enel, non giochi a scaricabarile"

Il sindaco Pacini, in attesa del Tavolo regionale, torna sulla questione dei rincari per il prezzo del vapore legato anche al teleriscaldamento.
POMARANCE — "Aspettiamo il Tavolo e parliamone, ma intanto non si può accettare il gioco allo scaricabarile di Enel". Parola di Graziano Pacini, sindaco di Pomarance, che torna sulla questione dei rincari per il prezzo del vapore legato anche al teleriscaldamento. "Lo sappiamo che Ges, la società che gestisce il teleriscaldamento, anni fa ha firmato un contratto di fornitura, del calore o del vapore, che ammetteva l’aumento unilaterale del prezzo, ma intanto quel contratto ci risulta che fosse prendere o lasciare, anche se non era mai accaduto un aumento così improvviso e insostenibile".
"Non raccolgo quindi la provocazione che vorrebbe gli attuali sindaci scaricare le responsabilità sui precedenti che hanno accettato tali condizioni - ha aggiunto - poi, ancora più assurde le contorsioni sulla natura delle tariffe che, secondo Enel, subirebbero aumenti da vari costi di gestione dove il costo del calore non sarebbe nemmeno il più importante".
Pacini mette i puntini sulle "i", in particolare sul rapporto con Ges che gestisce in house i teleriscaldamenti di Pomarance, Radolicondoli, Chiusdino, Montieri e Monteverdi, "anche se il vapore idoneo per il momento è utilizzato in gran parte da Montieri e Pomarance, nonché da alcuni privati allacciati direttamente alle tubazioni del vapore e alcuni di loro meditano di staccarsi proprio per la ridotta convenienza".
Pacini insomma ha ribadito "che i costi di esercizio e manutenzione del 2026, dal Pef approvato a fine 2025, sono risultati bilanciati da economie, interventi migliorativi della gestione, trattamento dei fluidi, sostituzione scambiatori intasati e notevole conseguente riduzione delle perdite, così da rendere il bilancio in pareggio senza necessità di qualsiasi aumento delle tariffe. Il grave squilibrio di bilancio, incomprensibile e insostenibile, è arrivato a inizio 2026, con la comunicazione Enel a Ges di aumento del costo del vapore idoneo del 107%, che per Pomarance vuole dire circa 400mila euro con altrettanti circa 400mila euro per gli aumenti retroattivi a valere per il 2024 e 2025."
Un aumento delle tarfiffe che però non ci sarà, "perché, sarà fiscalizzato dal Comune con gravi scompensi sui progetti da sacrificare, ma si spera soprattutto che con il Tavolo regionale sia possibile un sostanziale aggiustamento di strategia da parte di Enel con un impatto nettamente più sostenibile", ha sottolineato. Poi il sindaco ha aggiunto che "le clausole contrattuali che determinano il prezzo del vapore idoneo oggi non sono più sostenibili. Quindi serve ora una gran dose di buona volontà per rimediare a questo grave danno economico e d’immagine, partendo dalla disponibilità di Enel a sedersi ad un Tavolo (anche con la Regione e col Governo), per redimere il contenzioso prima che i danni siano irreparabili".
E con danni irreparabili "intendiamo che - ha concluso il sindaco - invece di promuovere la massima diffusione del calore geotermico come unica risorsa nazionale rinnovabile disponibile 24 ore su 24 per l’anno intero, dopo il sostegno con altri 22 anni di concessioni date apposta per il massimo rilancio, si riuscirebbe a penalizzare il rilancio della geotermia nei territori che più si sono battuti per lo sviluppo".
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