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Cronaca venerdì 28 marzo 2014 ore 08:15

Qualità dell'aria e geotermia: buone notizie da Arpat

I risultati della XII Conferenza del sistema nazionale per la protezione dell'ambiente di Bologna



POMARANCE — Si è svolta a Bologna il 20 ed il 21 marzo la XII Conferenza del sistema nazionale per la protezione dell'ambiente intitolata Aria: quale qualità? Sistema conoscitivo, problemi, sfide. Ha partecipato anche l'Arpat, che svolge attività di controllo delle emissioni delle centrali geotermoelettriche, e l'agenzia nel suo intervento alla conferenza ha dato notizie positive sulle base emissioni delle centrali geotermoelettriche di Enel.
Le centrali. In Toscana l'energia elettrica prodotta attraverso la coltivazione dei fluidi geotermici, rappresenta una quota pari al 26% del fabbisogno elettrico regionale. Sono attive 34 centrali geotermoeletteriche ENEL, in quattro aree territoriali: Larderello e Lago in Provincia di Pisa, Radicondoli e Piancastagnaio in Provincia di Siena. Una centrale come queste, lo ricordiamo, sfrutta il fluido geotermico composto da una miscela di acqua liquida, vapore e di gas. Solo il fluido composto da vapore e gas giunge in centrale ed è inviato in turbina, dove il calore del fluido viene trasformato in energia meccanica ed elettrica, mediante un alternatore.
I dati. La maggior parte delle centrali è dotata di sistema AMIS, per l'abbattimento di Hg e H2S nel gas in uscita dal compressore ed emesso dalle torri di raffreddamento. L'efficienza di abbattimento è molto alta, 97-99% per H2S e il 90-95 % per Hg (ad esempio da 90 kg/h a 0,2 kg per l'H2S e da 1,2 kg/h a 0,7 g/h per il Hg). Inoltre, efficienti separatori di gocce nelle torri riducono al minimo l'emissione di inquinanti dal drift.
I valori limite all'emissione previsti dal decreto legislativo numero 152 del 2006 per queste centrali non sono idonei per valutare l'impatto ambientale, né congruenti con le MTD attualmente disponibili. E' auspicabile un loro aggiornamento.
Il futuro. Per le centrali di nuova autorizzazione, la Regione Toscana ha previsto limiti alle emissioni più restrittivi, basati sulle MTD e già applicati per le centrali di nuova costruzione e che verranno imposti a tutte le centrali in sede di rinnovo dell'autorizzazione alle emissioni.
I controlli. ARPAT, nel 2013, ha svolto 19 controlli verificando 17 centrali geotermoelettriche di Enel. Non stati registrati superamenti dei valori limite di emissione. Un controllo completo comporta 2-3 giorni di lavoro in centrale, con una squadra di 4 operatori. Sono prelevati circa 40 campioni, liquidi e gassosi. Sono inoltre effettuate circa 130 misure fisiche nei diversi settori impiantistici: temperatura, pressione dei vapordotti, velocità del fluido, pressione differenziale del fluido.

Fonte: Arpat



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