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Attualità venerdì 15 maggio 2015 ore 16:55

Rinviato l'incontro al Mise sulla Smith

Era stato fissato dal Ministero per martedì, ma per indisponibilità dell'azienda sarà necessario trovare un'altra data. Sale la tensione



VOLTERRA — Un incontro atteso, cruciale per le sorti di 193 lavoratori e di un'intera Valle. E' quello al tavolo nazionale tra Ministero, Regione, amministratori locali, rappresentanze sindacali e i vertici dell'azienda Smith di Saline di Volterra che rischia la chiusura. Che però non sarà più martedì 19 a Roma, come annunciato ieri in una nota dalla Regione. Manca l'accordo sulla data comunicata: per indisponibilità dell'azienda, per la quale arriverà in Italia l'amministratore delegato Giuseppe Muzzi che avrebbe impegni improrogabili, la riunione di martedì è rinviata.
La data proposta, dunque, non va bene. Forse lunedì si saprà quando potrà essere effettuato l'incontro. E intanto sale la tensione e la rabbia tra i lavoratori. Per quello che viene interpretato come un ulteriore strappo in questa difficile trattativa dove tanti sono gli attori coinvolti, ma che per i 193 lavoratori dell'azienda è una spada di Damocle. Il rinvio significa allungare ancora i tempi, mentre scorrono implacabili i 75 giorni che precedono l'entrata in mobilità annunciata lo scorso 27 aprile.
Difficile mantenere la calma: i dipendenti attendevano questo incontro per decidere come muoversi, ma ora lunedì si riuniranno in assemblea per fare il punto della situazione e valutare i prossimi passi alla luce del rinvio. Il presidio con la tenda fuori dallo stabilimento, per ora andrà avanti solo durante il giorno, ma lunedì i lavoratori potrebbero decidere altre azioni.
Sono tutti in attesa di sapere che cosa il colosso Schlumberger intende fare. Infatti, nell'incontro dello scorso 5 maggio a Pisa le rappresentanze sindacali, oltre a ribadire il no alla chiusura, avevano proposto a Muzzi il ritiro della mobilità e l'utilizzo della cassa integrazione. L'ad aveva annunciato che avrebbe riferito al consiglio di amministrazione della multinazionale, di cui Smith fa parte, queste richieste. Solo quando tornerà in Italia si conoscerà la volontà di Schlumberger.
Intanto il tempo passa e sarà sempre più difficile mantenere i nervi saldi da parte di chi è in attesa di conoscere le sorti del proprio futuro. Una trattativa, come detto più volte, lunga, estenuante e complessa.

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