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Politica sabato 07 dicembre 2019 ore 14:46

Geotermia, deputati Pd scrivono al ministro

Susanna Cenni, Stefano Ceccanti e Lucia Ciampi

Cenni, Ceccanti e Ciampi hanno scritto a Stefano Patuanelli, ministro per lo sviluppo economico, per sollecitare lo sblocco degli incentivi



ROMA — Aumentano le pressioni sul governo affinché si arrivi allo sblocco degli incentivi per la geotermia, da lungo tempo attesi dai territori geotermici della Toscana e che questo governo ha promesso ma non ancora varato. Per questo Susanna Cenni, Stefano Ceccanti e Lucia Ciampi, deputati pisani del Pd, con una lettera hanno chiamato in causa il ministro per lo sviluppo economico Stefano Patuanelli, affinché si interessi celermente e in prima persona della questione.

La lettera dei tre deputati al ministro, che riportiamo di seguito integralmente, è stata diffusa dal comitato GeotermiaSì.

Roma 6 dicembre 2019
Al Ministro dello Sviluppo Economico
Sen. Stefano Patuanelli

Egregio Ministro,
Le inviamo questa lettera per richiamare la Sua attenzione sugli attuali ritardi relativi all’emanazione degli incentivi per l'energia geotermia riservati, in particolare, agli impianti con fluidi geotermici.

L'Italia, come ben saprà, è il paese dove l'energia geotermica è stata sfruttata per la prima volta a fini industriali. Il nostro paese è infatti uno dei principali produttori di energia geotermica a livello mondiale. Attraverso strumenti di sostegno pubblico le fonti rinnovabili (Fer) hanno consolidato negli ultimi anni un ruolo di primo piano nell'ambito del sistema energetico italiano. Con il decreto ministeriale 23 giugno 2016, sono stati introdotti incentivi per l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico;

La nuova Strategia energetica nazionale considera lo sviluppo delle fonti rinnovabili come funzionale non solo alla riduzione delle emissioni, ma anche al contenimento della dipendenza energetica, prefissando l'obiettivo al 2030 del 28 per cento di consumi da rinnovabili rispetto ai consumi complessivi.

Nonostante questi chiari indirizzi nel cosiddetto “Fer 1” (DM 4 luglio 2019), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2019, non sono stati inseriti incentivi per l'energia geotermica. Lo scorso 28 ottobre il Suo Ministero, rispondendo ad una mia interrogazione urgente in Commissione Attività produttive della Camera dei deputati, ha confermato che gli incentivi agli impianti geotermici “sia a totale reiniezione dei fluidi, sia con assetto tradizionale”, verranno introdotti con il Decreto Ministeriale Fer2.

Ad oggi però tale decreto non è stato però ancora emanato. In questo contesto è opportuno sottolineare come nel mese scorso il Nadef abbia annunciato il “Green new deal”, inserito nella legge di bilancio 2020 attualmente in discussione in Parlamento, che prevede anche incentivi per riconversione energetica e l'utilizzo di fonti rinnovabili.

Tali ritardi stanno allarmando operatori del settore ed associazioni di categoria oltre a numerose comunità rispetto alle ricadute negative per lo sviluppo economico, occupazionale e sociale locale che potrebbe causare la mancanza degli incentivi;

In particolare nella regione Toscana la geotermia conta 34 centrali per una potenza installata di 761 megawatt. La produzione annua è di circa 5,9 miliardi di chilowattora che, complessivamente soddisfa quasi il 30 per cento del fabbisogno energetico della regione e permette un risparmio di oltre 1 milione e 400 mila TEP e 4,1 Mt di emissioni CO2 evitate. In questi territori la geotermia garantisce 650 occupati diretti e circa 2.000 nell'indotto ed ha promosso lo sviluppo di numerose piccole e medie imprese in diversificati settori produttivi;

I notevoli ritardi per l’emanazione del Dm Fer2 stanno già provocando i primi effetti negativi. Enel, l’attuale concessionario, è stato costretto a rivedere drasticamente i progetti e gli investimenti nella geotermia causando gravi difficoltà alle aziende dell’indotto delle zone del Monte Amiata e delle Colline Metallifere della Val di Cecina.

Alla luce di quanto esposto, le rinnoviamo quindi la richiesta (già ufficializzata in un apposito ordine del giorno alla Camera dei deputati) di convocare urgentemente un tavolo istituzionale tra Ministero dello sviluppo economico, regioni interessate, enti territoriali competenti ed associazioni di categoria coinvolte, sul tema dei meccanismi di incentivazione per gli impianti con fluidi geotermici anche al fine di provvedere rapidamente all’emanazione del Decreto Ministeriale Fer 2 tenendo realmente conto delle istanze di tutti i soggetti coinvolti.

Certi di un Suo interessamento, ringraziamo per l'attenzione, rimanendo in attesa di comunicazioni.

Cordiali Saluti
On. Susanna Cenni
On. Lucia Ciampi
On. Stefano Ceccanti



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