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Imprese & Professioni sabato 07 novembre 2020 ore 10:50

Santa Fiora: nasce in Toscana il primo smart working village

​Negli ultimi mesi lo smart working è decollato e non possiamo di certo dire che si sia trattato di una libera scelta



TOSCANA — Per molti lavoratori così come per diverse aziende, la modalità di lavoro agile si è resa indispensabile, per contenere la diffusione del virus. D’altronde, in Italia sono parecchi gli impieghi che si possono portare avanti anche rimanendo in casa e in molti si sono già organizzati da questo punto di vista. Sono sempre di più i dipendenti che ormai lavorano in smart working e non è certo un caso se sono aumentate le vendite di attrezzature per l’ufficio online.

La novità tuttavia riguarda la Toscana. È proprio in questa regione infatti che è nato il primo smart working village d’Italia. Un intero comune in provincia di Grosseto, Santa Fiora, ha infatti deciso di promuovere un bando rivolto a tutti i lavoratori, ai quali viene offerto un contributo economico per sostenere le spese dell’affitto e della permanenza in loco.

Santa Fiora smart village: il primo smart working village d’Italia

Il Santa Fiora smart village è il primo comune interamente dedicato allo smart working nel nostro Paese e negli ultimi giorni se ne sta parlando molto perché si tratta di una novità davvero interessante. Parliamo di un borgo storico, tra i più belli d’Italia, che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con il destino di molti paesi simili. Si è cioè svuotato, perché gran parte dei residenti ha scelto di andare a vivere in città.

A Santa Fiora però è finalmente arrivata la banda ultralarga e la velocità della connessione internet è dunque oggi garantita al 100%, con prestazioni al pari delle metropoli italiane. È proprio per questo e per il gran numero degli appartamenti rimasti sfitti che il Comune ha scelto di lanciare un bando rivolto a tutti i lavoratori d’Italia. L’opportunità è appunto quella di vivere in affitto presso una delle abitazioni disponibili a Santa Fiora e portare avanti il proprio impiego in smart working, lontano dal caos cittadino.

Il 50% dell’affitto è sostenuto dal Comune

Coloro che parteciperanno al bando e lo vinceranno non potranno solamente lavorare in smart working a Santa Fiora. Avranno anche la possibilità di ottenere un contributo per sostenere le spese relative all’affitto dell’appartamento, pari al 50% del canone mensile totale. Il bando inoltre prevede anche l’erogazione di un voucher (l’importo sembra sarà intorno ai 200 euro) per ogni lavoratore.

Si tratta dunque di un’opportunità molto interessante, che riguarda tutti i lavoratori in smart working d’Italia. Un’iniziativa che da un lato consentirà a molti di portare avanti il proprio impiego in uno dei borghi più belli d’Italia, lontano dal tram tram cittadino. Dall’altro, Santa Fiora potrebbe avere un ritorno in termini di popolamento e visibilità turistica. L’auspicio infatti è che alcuni degli smart workers comprendano tutti i vantaggi ed i benefici del vivere in un luogo come questo: un piccolo borgo di montagna che ha moltissimo da offrire in quanto a qualità della vita e benessere generale. Per partecipare al bando è sufficiente compilare il modulo sul sito ufficiale del comune di Santa Fiora. 

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