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Attualità mercoledì 15 luglio 2015 ore 20:15

Sindaci in catene per difendere il lavoro

A loro si sono uniti anche lavoratori della Smith, cittadini e bambini: la Valdicecina ha bisogno di lavoro, strade e ospedale per non morire



VOLTERRA — "Queste catene hanno una doppia valenza: da un lato rappresentano le difficoltà che la nostra zona sta affrontando per l'emergenza lavoro, dall'altro hanno un valore positivo e rappresentano l'attaccamento che abbiamo al nostro territorio e che noi vogliamo testimoniare". Così il sindaco di Volterra Marco Buselli spiega la protesta simbolica andata in scena questa mattina, 15 luglio, a Saline di Volterra. Con lui, in catene, i primi cittadini di Pomarance Loris Martignoni, di Castelnuovo Val di Cecina Alberto Ferrini, di Monteverdi Marittimo Carlo Giannoni e Montecatini Val di Cecina Sandro Cerri.

Con loro, simbolicamente incatenati, anche alcuni lavoratori della Smith, cittadini e bambini: "con piacere e spontaneamente si sono incatenati - spiega Buselli - anche i cittadini e i bimbi, per ribadire che è un territorio dal quale non vogliamo andare via".

Una protesta dei primi cittadini  della Valdicecina, ancora una volta tutti uniti, andata in scena in paese a Saline. "In un luogo simbolico - spiegano i sindaci  - dove i bimbi ci hanno salutato simbolicamente alla manifestazione per la Smith del 30 aprile ma anche un luogo equidistante fra la fabbrica di via Traversa e la Salina, le due emergenze aperte in questo momento".

La Smith Bits resta, dunque, un problema cruciale in attesa dell'incontro di venerdì con l'ad e del tavolo nazionale con Eni, Enel e Schlumberger per un progetto che possa ricollocare i lavoratori esclusi attualmente dal piano di salvataggio della fabbrica. Ma le fasce tricolori alzano la voce, all'unisono, anche sul resto: "per rimanere nel territorio oltre al lavoro bisogna riuscire a mantenere, al di là dei numeri. i servizi, l'ospedale e le infrastrutture in primis e i servizi di base che servono ad una comunità".

"Un gesto importante fatto per un intero territorio - spiega Martignoni - per richiamare l'attenzione e la necessità di lavorare su varie questioni che riguardano la valdicecina: lavoro, con al centro Smith e Atisale, ma anche viabilità, ospedale di Volterra, Solvay e geotermia". "Problemi che sono sul tavolo e che ora bisogna velocemente riprendere - aggiunge- ad esempio sulla moratoria per la geotermia c'è la necessità di incontrarsi e lavorare". "Noi su questo territorio ci viviamo e continueremo a lavorare su tutti questi temi, in primis la Smith, ma anche per tutto il resto".

I problemi sono dunque tanti, ma l'obiettivo è unico e condiviso. "Queste sono problematiche su cui attendiamo risposte da regione e governo, altrimenti il sistema non regge - illustra il sindaco di Volterra - senza lavoro e servizi suonerà la campana a morte per il territorio". "Noi vogliamo poter continuare a vivere qui - prosegue - non ci tolgano la terra da sotto ai piedi, togliendo il lavoro e i servizi, come infrastrutture e ospedale perchè saremo pronti ad azioni ancora più eclatanti di questa".

Una catena umana alla quale hanno manifestato la loro solidarietà, con una lettera, i consiglieri regionali Antonio Mazzeo Alessandra Nardini e Andrea Pieroni. Impegnati al consiglio regionale che ha approvato all'unanimità una mozione che impegna la giunta, oltre che per la vertenza Smith, anche ad un accordo di programma per la Valdicecina. "L'accordo deve essere uno strumento operativo per uniformare al meglio tutte quelle che sono le progettualità del nostro territorio - commenta Buselli - noi sindaci siamo pronti".  "Noi i progetti ce li abbiamo - aggiunge Martignoni . si tratta di dargli corpo e di lavorare su una serie di condizioni generali che oggi abbiamo sollevato".



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