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Attualità mercoledì 22 ottobre 2014 ore 15:53

Successo per il convegno sugli eventi storici

Gruppi e manifestazioni che rappresentano una risorsa importante per la Toscana: seguiranno altri incontri promossi dal Comitato storico della Regione



VOLTERRA — Sabato 18 ottobre si è svolto a Volterra il primo Convegno per la valorizzazione delle Associazioni e le Manifestazioni storiche della Regione Toscana, un’importante appuntamento dove i gruppi di tutta la Regione hanno avuto la possibilità di ritrovarsi per parlare del vasto mondo delle rievocazioni storiche. 
L'evento è stato inserito all'interno del vasto programma della Settimana della Cultura promossa dalla Regione Toscana dal 9 al 19 ottobre, proprio per valorizzare, attraverso la promozione distribuita con il brand CoolT, ogni aspetto della cultura del suo territorio.
Alla presenza del sindaco del Comune di Volterra Marco Buselli e di molte autorità e personalità intervenute, il Comitato ha coinvolto relatori di alto profilo: l'assessore regionale Sara Nocentini; il consigliere regionale Ivan Ferrucci, il professor Duccio Balestracci, storico docente presso l'Università degli Studi di Siena e la Project Manager organizzatrice di eventi rievocativi Susanna Tartari.

L'incontro, organizzato dal Comitato storico della Regione Toscana, è stato il primo dopo la promulgazione della legge n.5 del 2012 e dopo la formazione del Comitato regionale istituito con questa Legge. E' stato un primo passo per cercare di rapportare due diversi mondi, quello istituzionale ed amministrativo, che legifera e gestisce il settore della cultura, e quello operativo e concreto dei gruppi e degli operatori della rievocazione storica.
Il centro Studi Santa Maria Maddalena, messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, ha raccolto più di duecento persone, che hanno avuto per la prima volta, la possibilità di poter ascoltare i diversi punti di vista di coloro che sono coinvolti da questa Legge.
Ad aprire i lavori è stata la Presidente del Comitato Regionale Roberta Benini, la quale, ripercorrendo l'iter di formazione della Legge Regionale fin alla costituzione del Comitato storico solo nella scorsa primavera, ha illustrato gli obiettivi del convegno
E' emerso dal convegno l'enorme potenziale che sta alla base del movimento storico, che fondendosi tra sociale, recupero delle tradizioni, memoria collettiva e volontariato, può e deve essere un punto di partenza per far conoscere il territorio e valorizzare quegli aspetti unici che lo caratterizzano. L'assessore Nocentini ha posto l'attenzione, oltre che sull’associazionismo in generale, proprio su quanto il mondo storico possa costituire un traino per il turismo e l'economia della Regione, sottolineando la necessità di interazione tra i gruppi storici e le realtà turistiche imprenditoriali ed artigianali. In questo senso, la Settimana della Cultura ed il marchio COOLT, se pur alla prima esperienza, si è dimostrata un eccezionale strumento di divulgazione, concedendo pari dignità agli eventi culturali ed alle promozioni turistiche a questi abbinate.
Ferrucci, primo firmatario della legge 5/2012, attento interprete ed ascoltatore delle esigenze dei gruppi storici, ha ricordato come la Toscana sia stata una delle prime Regioni a studiare una legge in questa materia, ed evidenziato come la caratteristica di questa Legge sia stata unica nel suo genere, proprio per l'intenso lavoro di concerto che c'è stato nella fase preparatoria, con l'audizione di molte Associazioni del territorio. Manifestando la sua disponibilità ad ascoltare le esigenze provenienti da chi gravita con passione intorno al mondo delle rievocazioni, il consigliere ha espresso l'augurio che si possa presto arrivare all'adozione di una legge nazionale unitaria.
Il professor Balestracci ha catturato l'attenzione della platea, partendo da disquisizioni di carattere sociologico inerenti l'esigenza dell'essere umano di identificarsi in una "memoria (storica) collettiva", per avventurarsi poi nel più specifico e complesso tema del rapporto tra storia e rievocazioni, nella costante ricerca di un equilibrio tra il "barboso mondo accademico" ed il più effimero "divertirsi" finalizzato anche a creare un rito che possa diventare memoria condivisa.
L'organizzatrice di eventi Tartari ha evidenziato come sia importante la valorizzazione del lavoro delle associazioni e dei gruppi storici, per permettere loro di poter portare avanti la propria passione tanto da poterne fare, con serietà e professionalità, anche una fonte di sostentamento, non solo fine a se stessa ma anche come traino per altri settori, come quello artigianale.
Durante la mattinata sono intervenuti anche i gruppi storici presenti che hanno messo a disposizione di tutti la propria esperienza, chiedendo il coinvolgimento delle istituzioni a loro supporto.
E' emersa l'esigenza che il Comitato storico costituisca un reale strumento di collegamento tra le Istituzioni regionali, locali ed i gruppi e gli organizzatori di eventi storici.
A conclusione della mattinata la presidente del Comitato Benini, consapevole del forte interesse dimostrato dai partecipanti, si è impegnata a ripetere l'iniziativa, proponendo altri incontri collettivi sul territorio che abbiano lo scopo di recepire le istanze dei gruppi e delle manifestazioni iscritte all’Albo.



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