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domenica 15 dicembre 2019

Attualità mercoledì 30 dicembre 2015 ore 15:18

La Vernaccia verso il "carbon neutral"

L'intera produzione del noto vino sangimignanese emana basse emissioni di gas serra e interamente compensate in azienda



SAN GIMIGNANO — Si è appena conclusa la seconda parte del progetto nato nel 2014 che ha come obiettivo quello di tracciare il profilo ambientale della Vernaccia di San Gimignano misurando il Carbon Footprint, ovvero la quantità di gas serra emessi direttamente o indirettamente in atmosfera nel corso dei processi dell'intera filiera produttiva, dalla gestione del vigneto alla vinificazione in cantina, fino all’imbottigliamento.

E il risultato conferma e migliora quello della prima fase: l’impronta carbonica per una bottiglia classica di Vernaccia di San Gimignano, rilevata a partire dalle analisi di otto aziende campione (quattro nel 2014 e quattro nel 2015), risulta pari a 0,80 kg CO2eq, ben al di sotto della media nazionale che per i vini bianchi è pari a 1.31 kg CO2eq.

Il Consorzio della Denominazione San Gimignano ha intrapreso nel 2014 questo percorso di valorizzazione ambientale incaricando Indaco2 srl, spin-off dell’Università di Siena, di effettuare lo studio della Carbon Footprint della Vernaccia di San Gimignano per fotografare lo stato dell'arte attuale, primo passo da cui partire per ridurre al minimo le emissioni di CO2eq.

Non solo il risultato è stato molto confortante, lo studio ha anche fornito in dettaglio le emissioni dei singoli processi, rendendo quindi più agevoli gli interventi migliorativi: le fasi di lavorazione in vigna attualmente determinano il 29 per cento dell’impatto ambientale della produzione di Vernaccia di San Gimignano, quelle di cantina il 18 per cento e quelle del confezionamento del prodotto il 53 per cento.

Sulla base dei risultati ottenuti, il Consorzio della Denominazione San Gimignano intende ora coinvolgere tutti i produttori di Vernaccia di San Gimignano in un percorso di valorizzazione ambientale delle produzioni vinicole locali.

Che significa da parte del Consorzio promuovere e sostenere buone pratiche di conduzione aziendale per la mitigazione delle emissioni generate, pratiche che riguardano una serie di aspetti che vanno dall’organizzazione della filiera all'uso di combustibili e macchinari, dalle tipologie e quantità di fertilizzanti e fitofarmaci alla domanda di energia elettrica, alla produzione di energia rinnovabile, all'uso di acqua e di materiali per il confezionamento del prodotto finito.



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