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Attualità giovedì 21 ottobre 2021 ore 15:06

Valutati gli ospedali di Pontedera e Volterra

Valutazione Mes, il direttore generale dell’Azienda Usl Toscana nord ovest parla di dati positivi con alcune aree in cui è possibile migliorare



PONTEDERA — Come già evidenziato nei mesi precedenti, l’Azienda Usl Toscana nord ovest si è posizionata al primo posto tra le Aziende sanitarie territoriali della Regione Toscana nella speciale classifica, predisposta dal Laboratorio MeS della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, sulla valutazione delle performance con il punteggio complessivo di 76.30 su 100.

Il sistema di valutazione, così come riportato nella delibera regionale 800 del 2 Agosto scorso, ha verificato il raggiungimento degli obiettivi assegnati a ciascuna Azienda relativi all’anno 2019 evidenziando come nella maggior parte dei casi l’Asl Toscana nord ovest abbia migliorato i propri risultati arrivando a superare il traguardo fissato.

Nel report, elaborato dal MeS secondo il sistema ormai collaudato dei bersagli, spiccano i buoni risultati raggiunti nell’ambito di Pisa nel 2019 e confermati anche nel corso del 2020, nonostante la pandemia Covid.

Nella valutazione che fa il MeS sui principali indicatori, rispetto sia all’obiettivo assegnato che all’andamento del trend, per Pisa i riscontri sono in generale positivi, sia per il territorio che per l’ospedale, con alcune limitate aree in cui è necessario attuare azioni di miglioramento.

Ecco i principali indicatori 2020.

Per l’ospedale “Lotti” di Pontedera si posizionano nella fascia contrassegnata dal colore verde scuro, corrispondente ad una valutazione ottima, ben 11 indicatori tra i quali: le episiotomie in Ginecologia (5, il massimo), le fratture di femore operate entro due giorni (5), i volumi degli interventi per il tumore della mammella (ancora 5), le percentuali di re-intervento a 30 giorni per il tumore al retto (5), le percentuali di re-intervento nei 30 giorni per il tumore al retto (5), la percentuale delle resezioni di colon in laparoscopia (4,98), la percentuale di parti cesarei (4,97), gli interventi conservativi per il tumore alla mammella (4,66), i re-ingressi in Pronto Soccorso (4,03).

Bene inoltre, in quanto caratterizzati nel bersaglio dal colore verde, indicatori come le dimissioni volontarie (3,79), i ricoveri da Pronto Soccorso in Chirurgia (3,72), le diagnosi e gli interventi per le fratture di femore (3,69), il rispetto dei tempi per la chirurgia oncologica (3,55), la percentuali di re-intervento a 30 giorni per il tumore al colon (3,54) e la percentuale di abbandoni in Pronto Soccorso (3,31).

Meno bene la dispersione per tumore della prostata (0,1), contrassegnata dal colore rosso nel bersaglio, per l'Ausl un "problema comunque generale e non legato al singolo territorio".

L’ospedale di Volterra si segnala (in verde scuro) per la percentuale di abbandoni in Pronto Soccorso (4,70).

Bene (in verde) i ricoveri da Pronto Soccorso in Chirurgia (3,75), i dimessi dopo una permanenza in Pronto Soccorso inferiore alle 6 ore (3,65), i re-ingressi in PS (3,55) e l'indice di performance di degenza media - IPDM per i ricoveri chirurgici (3.13) e medici (3,10).

Per la parte territoriale, nella zona distretto dell’Alta Val di Cecina Val d’Era hanno ricevuto un’ottima valutazione la sanità d’iniziativa (4,40), il monitoraggio sui tempi d’attesa del Piano regionale governo liste d’attesa (4,38), considerando però la riduzione dei volumi delle prestazioni 2020 a causa dell’emergenza Covid, le visite e follow-up (4,21) e le RSA (4,10).

Bene (fascia verde del bersaglio) l’attività consultoriale per le donne straniere (3,64), il settore materno infantile - assistenza territoriale (3,41), l’assistenza residenziale (3,37), l’assistenza domiciliare (3,25), la salute mentale territoriale (3,20) e il percorso ictus (3,28).

Risultati meno positivi, ma comunque in fascia arancione e non rossa, per l’appropriatezza diagnostica (1,52).

"Da ribadire, comunque, che i risultati del 2020 sono da leggere in ottica Covid - hanno ricordato dall'azienda sanitaria -, sia in positivo che in negativo, in quanto i miglioramenti o i peggioramenti sono spesso da ricondurre al contesto della pandemia. Basti pensare che, in particolare nella prima fase del lockdown, l’invito alla popolazione era di evitare il più possibile l’accesso alle strutture sanitarie".

“La valutazione delle performance, con la conseguente verifica dei risultati conseguiti dal sistema – spiega il direttore generale dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani – rappresenta in sanità una fase necessaria per orientare le strategie, capire la loro efficacia e valutare eventuali correttivi. Si tratta però anche uno strumento importante su cui impostare un processo di comunicazione trasparente con i cittadini. Per questo siamo ancora più soddisfatti dei risultati ottenuti nell’ambito territoriale di Pisa".

"La pandemia nel 2020 ha cambiato tutte le modalità di erogazione dei servizi - ha proseguito la direttrice Ausl -, che indubbiamente hanno risposto bene all’emergenza Covid, ma adesso è iniziata una fase nuova in cui ci stiamo riorganizzando in maniera diversa rispetto a prima. Per alcune attività ci sono problematiche innegabili e siamo consapevoli del fatto che c’è davvero tanto lavoro da fare: penso in particolare alle liste d’attesa ambulatoriali e chirurgiche, per le quali abbiamo un piano straordinario di smaltimento. Come emerge dal bersaglio del MeS, persistono altre aree da presidiare meglio e, in questi specifici settori, la nostra Azienda è impegnata in percorsi di confronto interno e di rimodulazione, per rendere il sistema sempre più efficace ed efficiente, oltre che pienamente sostenibile".

"Ringrazio ancora tutto il nostro personale per la disponibilità e la professionalità - ha concluso Casani -, a maggior ragione durante questa pandemia, che ci ha costretti a cambiare interamente il nostro modo di fare sanità”.

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