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Politica giovedì 14 ottobre 2021 ore 12:20

Il secondo incontro della Consulta Sanità

L'ospedale di Volterra

Ospiti alcuni dirigenti della Azienda Ausl Toscana nord ovest. I commenti delle forze politiche FareVolterra e Per Volterra



VOLTERRA — Il secondo incontro della Consulta intercomunale della sanità si è aperto lunedì, in Torre Toscano, alla presenza di Asl, intervenuta con il Direttore staff sanitario Usl Toscana nord ovest Francesco Bellomo, la dottoressa Sanguineti, la dottoressa Lo Presti e il Direttore del presidio ospedaliero Nardi.

"Un confronto innovativo, fino ad oggi mai verificato - hanno commentato dal gruppo di minoranza Per Volterra -, che abbiamo richiesto con forza fin dall’istanza di costituzione della Consulta, alla quale oggi possono partecipare anche Enti, associazioni e soggetti che altrimenti non avrebbero avuto la possibilità di instaurare un dialogo con Asl. Un incontro che, come ha sottolineato fermamente la nostra capogruppo Benini, deve essere solo l’inizio, sollecitando Asl a nominare i propri rappresentanti e avanzando la richiesta al dottor Bellomo di intervenire a tutti gli incontri della Consulta".

"Possiamo considerare l’incontro di lunedì solo l’inizio di un dialogo - hanno sottolineato da PV -, dal quale sono emersi vari elementi. Alcuni decisamente negativi, derivati dal fatto che Asl non ha dimostrato di voler lavorare costruttivamente per accogliere le importanti richieste che stiamo portando avanti da tempo, come il ripristino del cardiologo H24 e dei posti letto monitorati ex Utic, oggi trasformati in letti di medicina di tipo 2A. Allo stesso modo, la predisposizione di letti di sub-intensiva, di per sé utile per accrescere il livello di complessità delle operazioni del blocco chirurgico-ortopedico (permettendo il trattamento presso il nostro Ospedale i pazienti ASA 3, ovvero quelli con patologie più importanti, mentre oggi l'ospedale di Volterra tratta gli ASA 1 e 2, ma i livelli ASA sono 4) e aumentare il livello di sicurezza dell'ospedale, deve essere accompagnata dalla predisposizione di personale dedicato. Lo abbiamo fatto presente direttamente ad ASL in riunione e non smetteremo di chiederlo, così come la riattivazione del comparto cardiologico, la predisposizione di posti OBI pediatrici e soprattutto la determinazione di assunzioni dedicate al presidio volterrano. Richieste che vanno portate avanti anche attraverso di un confronto aperto che deve trovare spazio nella Commissione attraverso le diverse voci della Val di Cecina, cercando di evitare personalismi che non permettono di poter portare avanti una linea comune da presentare compattamente ad ASL". 

"Il lavoro dovrebbe essere quello di costruire confrontandoci - hanno concluso dal gruppo consiliare Per Volterra - per portare l’Azienda a dover rispondere chiaramente e a dare attuazione a soluzioni concrete per il territorio. Non è accettabile che Bellomo, a distanza di ben 3 mesi, ripeta le stesse affermazioni che la Dott.ssa Casani ha espresso nel consiglio aperto e dica che il sistema CUP 2.0 non funziona. Quello lo sappiamo bene! Occorre che ASL si prenda carico dei problemi che emergono da una popolazione che, per avere l’appuntamento per una visita o una prestazione, è costretta a recarsi nella sede ospedaliera sperando di sentirsi dire “ha l’appuntamento per il …” piuttosto che “liste chiuse … provi a ripassare domani”, per intere settimane. Sappiamo bene che si tratta solo del secondo incontro e che sono molti i temi su cui confrontarci, ma la scelta di chiedere la costituzione della Consulta intercomunale della Sanità è risultata vincente e può veramente fare la differenza, permettendo di instaurare quel confronto diretto e concreto che non c’è mai stato. Il resto deve essere preso in carico dalla politica, attraverso istanze e prese di posizione che Per Volterra chiede al Sindaco di portare avanti nei confronti di una politica regionale che non sta rispondendo neanche alle domande avanzate in occasione del consiglio aperto di più di tre mesi fa".

Questo, invece, il commento del gruppo di maggioranza #FareVolterra.

"Sin dall'approvazione del regolamento che la istituisce, la Consulta, voluta fortemente dalla nostra Amministrazione, ha avuto lo scopo di creare un luogo democratico e plurale dove poter affrontare i temi di rilevanza socio-sanitaria, con tutte le realtà che operano in questo ambito in Alta Val di Cecina: le associazioni, i sindacati, gli enti come Auxilium Vitae, le istituzioni e dove poter avere un confronto diretto con l’Azienda ASL, principale gestore dei servizi sul territorio. Questo rappresenta certamente un passo avanti importante a vantaggio della trasparenza dei rapporti reciproci e crea una discontinuità evidente con la precedente amministrazione, che – al contrario – ha sempre preferito ricercare un rapporto esclusivo con ASL, non riuscendo mai a concretizzarlo, anche per la contemporanea necessità di ricercare il consenso attraverso la sistematica e molto spesso strumentale opposizione alle politiche sanitarie regionali".

"Registriamo quindi, con sorpreso apprezzamento, la soddisfazione espressa pubblicamente da Moschi di Uniti per Volterra e da Benini di Per Volterra per i risultati positivi che si stanno profilando, in particolare per i 4 posti letto di sub intensiva anestesiologica di prossima attivazione, per i quali i due rappresentanti di questa nuova “opposizione dialogante” si sono affrettati a commentare sugli organi di informazione alla ricerca di “capitalizzare” una positiva risonanza mediatica a favore del proprio gruppo politico, riproponendo in questo modo il solito modo di fare della precedente maggioranza di governo cittadino, più attenta ai riflettori, che a ricercare, all’interno della Consulta un metodo di lavoro strutturato e condiviso, che deve necessariamente passare anche da una comunicazione altrettanto condivisa e da un confronto leale tra tutti i suoi componenti".

"Siamo allo stesso tempo consapevoli di tutte le criticità esistenti - hanno aggiunto da #FareVolterra -, riconosciute peraltro trasversalmente da tutti nel corso della riunione, ASL compresa, e che non ci stancheremo mai di sottoporre costantemente alla stessa ASL per addivenire alla loro risoluzione. Parliamo in particolare delle criticità relative all'organico degli specialisti, ma anche delle questioni non attinenti all'ospedale, come il problema delle prenotazioni al CUP delle prestazioni negli ambulatori specialistici".

"Ci auguriamo, comunque - questa la conclusione del gruppo di maggioranza -, che la Consulta possa lavorare per la ricerca di risultati fattivi in collaborazione con l’amministrazione che in questi due anni e mezzo di mandato si è impegnata in modo paziente e meticoloso affinché si potessero affrontare nel migliore dei modi le grandi difficoltà generate dalla pandemia e al contempo non si perdesse di vista la necessità di intervenire per il consolidamento e lo sviluppo del nostro sistema socio sanitario. Se riusciremo a continuare insieme questo lavoro, concentrandosi più sul merito delle questioni che sulla velocità di comunicazione social, riusciremo di certo a portare buoni frutti per la nostra comunità".

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