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Attualità Mercoledì 29 Luglio 2026 ore 17:10

Auxilium Vitae, riunita l'assemblea dei soci tra carenza di infermieri e progetti

Tra le possibili soluzioni per bloccare la"fuga" del personale, il raddoppio del valore del Fondo incentivante e contratti con le agenzie interinale



VOLTERRA — Esaminare i problemi scaturiti dalla carenza del personale infermieristico è stato uno tra i principali motivi di discussione al tavolo dell'assemblea straordinaria dei soci di Auxilium Vitae, svoltasi alla presenza del rappresentante del socio di maggioranza, l'Azienda Usl Toscana Nord Ovest, Gabriele Morotti, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra Roberto Pepi, del sindaco di Volterra Giacomo Santi, del sindaco di Pomarance Graziano Pacini, del sindaco di Montecatini Val di Cecina Francesco Auriemma, della rappresentante dell’Aoup Federica Pancetti e dell’amministratore unico di Auxilium Vitae, Alfonso Stella.

Una difficoltà, quella della carenza di personale, che tocca la struttura di Volterra ma in generale l'intera penisola. "In Italia - ha sottolineato Stella - mancano circa 65mila infermieri, con stime che prevedono un deficit fino a 100mila unità nei prossimi anni. Il rapporto è di circa 6,5 infermieri ogni  mille abitanti, nettamente inferiore alla media europea (8,4).  Al 30 Giugno risultano iscritti all’Albo unico Fnopi 464.193 professionisti, ma la distribuzione sul territorio è fortemente disomogenea: si passa dagli 86,2 infermieri ogni 10mila residenti del Lazio ai 52,2 della Campania, con un marcato divario tra centro nord e mezzogiorno. In Toscana sono circa 5mila i professionisti mancanti (su un totale di 20mila) con 800 dimissioni nel solo 2025 e un rapporto che si aggira mediamente sui 6,5 - 6,9 infermieri ogni mille abitanti".

Questa grave assenza è causata da molteplici fattori strutturali ed economici: dagli stipendi inadeguatiì alle condizioni di lavoro caratterizzate da ritmi pesanti, e scarse prospettive di crescita professionale che portano inevitabilmente a un alto tasso di abbandono e a un calo di vocazioni. "La situazione - ha aggiunto - non può che aggravarsi in un contesto logisticamente marginale come quello dell’Alta Val di Cecina dove, tra le criticità, ci sono collegamenti pubblici adeguati per cui un operatore è costretto a raggiungere la sede di lavoro con la propria auto. Da qui derivano costi onerosi per carburante e consumo della vettura, oltre al rischio di infortuni e incidenti. Solo il costo del carburante ha un’incidenza di circa il 20% sul netto salariale. Anche il fattore tempo assume rilevanza nella scelta della sede di lavoro, poiché in una società sempre più complessa mettere in conto ogni giorno 2-3 ore del proprio tempo significa toglierle agli impegni familiari e non, o al proprio benessere psico-fisico. Così l’elevato turn-over che contraddistingue tutti i centri disagiati è un dato che accomuna tutte le professioni da diversi anni, ma sta diventando emorragico e pericoloso nel settore infermieristico per l’impossibilità oggettiva di reperire tali figure. Al momento solo il dinamismo nell’assumere precocemente un infermiere immediatamente dopo la laurea (se non prima, con un pre-contratto) consente di garantire l’immissione di personale nuovo per qualche mese, consapevoli di non avere mezzi per contrastare le legittime dimissioni verso sedi più appetibili".

Sul fronte contrattuale poi, nelle strutture sanitarie volterrane coesistono tre contratti di lavoro diversi con stipendi diversi. Per un infermiere, a parità di mansioni e di professionalità si passa dal miglior trattamento per dipendenti di Inail a quelli “standard” della Usl, per finire con gli operatori di Auxilium Vitae che subiscono una contrazione mensile di circa 500 euro nei confronti del Ccnl pubblico e, soprattutto, non vedono prospettive a breve scadenza per il rinnovo del contratto, fermo da 8 anni.

"Il calo demografico in Alta Val di Cecina - ha sottolineato l'amministratore unico - incide poi notevolmente. Per quanto riguarda invece i miglioramenti economici destinati agli operatori sanitari di Auxilium, finalizzati alla loro fidelizzazione, ricordo che da una parte Auxilium Vitae é sottoposta alla “normativa Madia” ove l’imperativo é l’equilibrio economico della gestione, dall’altra l’azienda puó al momento contare su tariffe di ricovero risalenti a 26 anni fa. Nonostante tutti questi elementi, mi sono impegnato con le OOSS a raddoppiare il valore del Fondo incentivante previsto contrattualmente e rivederne i focus. E ho stipulato contratti con tutte le Agenzie interinali presenti in Toscana, finora rimasti purtroppo senza esito".

Relativamente al quadro complessivo delle altre professionalitá sanitarie e tecnico amministrative presenti in Azienda, Stella ha rassicurato che ricoprono esattamente quanto previsto in organico. Così l’assemblea si è chiusa con l’approvazione unanime.


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