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giovedì 27 febbraio 2020

Attualità martedì 11 giugno 2019 ore 12:59

Cyberbullismo, due classi al Tribunale dei minori

Primo premio per la canzone realizzata dagli studenti del Liceo delle scienze umane dell'IIs Carducci, al contest Progetto Ciak su scuola e legalità



VOLTERRA — Con la canzone “Come un astronauta” i ragazzi del biennio del Liceo delle Scienze Umane di Volterra si sono aggiudicati il primo premio del “Progetto Ciak… un processo simulato per evitare un vero processo”. Per la realizzazione della canzone vincitrice gli studenti si sono ispirati al copione “La tavernetta”, storia di una giovane vittima di cyber bullismo.

Il 5 giugno a Firenze, nel Teatro “La Compagnia”, il dottor Luciano Trovato, presidente del Tribunale dei Minori di Firenze, ha premiato le due classi del “Carducci” con un assegno di 500 euro.

Il “Progetto Ciak”, promosso dal Tribunale dei Minori di Firenze e dall’Associazione Ciak, nasce dalla constatazione che un’azione sinergica fra scuola e giustizia può contribuire alla prevenzione del disagio giovanile e allo sviluppo della cultura della legalità nel mondo degli adolescenti dove spesso il confine tra legalità e illegalità, giusto e ingiusto, reale e virtuale, appare sempre più confuso e labile

Gli studenti volterrani sono stati i protagonisti di un percorso cui hanno partecipato con entusiasmo, a partire dalla preparazione del gioco di ruolo, alla giornata di formazione condotta, oltre che dal dottor Trovato, dal Giudice Onorario, dottoressa Rosa Russo e dalla dottoressa Giulia Vagli. Hanno affrontato le tematiche del processo minorile, ritrovandosi ad interpretare ruoli diversi in un processo simulato, nella sala del Tribunale dei Minori di Firenze. 

In veste di attori hanno ricoperto i ruoli di giudici dibattimentali, pubblici ministeri, imputati, persone offese e testimoni, con la collaborazione, la supervisione e la presenza di giudici togati, onorari, avvocati e personale esperto in tematiche psicologiche e sociali. 

"Entrare in un’aula di tribunale, interpretare la parte di una vittima, di un giudice o di un imputato in un processo per cyberbullismo - hanno spiegato dall'Istituto Carducci - , ha avvicinato i ragazzi al mondo della Giustizia ed ha fatto capire la gravità di azioni che, talvolta con grande superficialità ed ignoranza, essi compiono a danni dei loro coetanei. Le attività didattiche hanno privilegiato il modello laboratoriale che ha previsto il coinvolgimento diretto dei docenti curricolari e del personale esperto dell’Associazione “Ciak -Formazione e Legalità”, in sinergia con gli operatori del Tribunale".

L’Istituto Carducci ringrazia il Presidente del Tribunale dei minori di Firenze ed il suo team, l’Associazione Ciak, la Cassa di Risparmio di Volterra e la Fondazione CRV "per questa significativa opportunità offerta agli studenti".



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