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Politica martedì 03 dicembre 2019 ore 15:27

Futuro della sanità, i dubbi delle opposizioni

I programmi presentati a Torre Toscano da Comune e Sds non convincono i gruppi consiliari di minoranza "Per Volterra" e "Uniti per Volterra"



VOLTERRA — I programmi prospettati da Comune e Società della Salute Valdera-Val di Cecina in un recente incontro a Casa Torre Toscano sono belli sulla carta ma la realtà dei fatti è ben altra. Questo, in estrema sintesi, ciò che i gruppi consiliari di minoranza "Per Volterra" e "Uniti per Volterra" ritengono sia da evidenziare alla luce di quanto trattato.

Per il consigliere di Upv Marzio Innocenzi  "dire che il poco che è rimasto va bene è un eufemismo". "Il personale numericamente ridotto che opera in ambito sanitario fa del suo meglio argomenta Innocenzi -, spesso meglio che in altre realtà, ma non può coprire in modo ottimale tutte le necessità, pur ridimensionate dallo spostamento delle utenze verso altri ospedali e presidi operato in fase di prenotazione. Come qualcuno ha detto quello di Volterra è un grande ospedale ma è impoverito dentro fino ad essere divenuto piccolo, con il rischio di divenire sterile e secco".

"Vengono snocciolati programmi e investimenti - ha aggiunto il consigliere di Upv -: quante volte ciò è successo senza un seguito efficace? Ma viene un altro interrogativo: tra poco inizia un lungo periodo di festività e probabilmente di assenze per ferie (forse anche di malattie, vista la stagionalità di influenze e malanni). Si ripeterà un copione già visto di sospensione delle attività sanitarie come durante questa estate?"

Riflessioni simili arrivano dal movimento civico "Per Volterra", che critica anche il sindaco Giacomo Santi: "le ultime parole del Sindaco all'incontro pubblico in Torre Toscano, con cui afferma di non aver perso nessun pezzo del sistema sanitario da quando è arrivato, impongono una breve, quanto articolata riflessione". 

"In sei mesi - spiegano dal gruppo di minoranza - abbiamo perso, almeno fino a nuove determinazioni, il servizio di oculistica come ce lo ricordavamo finora. È stato allo stesso tempo istituito un pericoloso precedente, senza che ne sia stato chiesto conto all'ASL Nord Ovest per cui, quando a Volterra salta la copertura dei turni medici, le urgenze devono andare a Pontedera, come è successo per Ortopedia in Agosto. Il giorno dopo che il Dr Gamberucci è andato in pensione, non solo non è stato rimpiazzato, ma è stato portato a Pontedera lo strumento che lui utilizzava, in dotazione all'Ospedale di Volterra. La Dr.ssa Funaioli non è stata sostituita, i chirurghi son rimasti tre e gli ortopedici due. Il pediatra di libera scelta, che la fusione delle due Società della Salute avrebbe dovuto portare in dote, era uno scherzo. L'ultima notizia è che starebbero per annullare, se non l'hanno già fatto in questi momenti, il servizio di trattamento della documentazione per l'assegnazione dei presidi agli invalidi, finora svolto dal CUP, per cui da ora in poi la modulistica andrebbe consegnata a Pontedera".

Per questo da Per Volterra non esitano a parlare di "desertificazione dei servizi dell'ospedale" e criticano l'accordo appena siglato con la Asl, che non aggiungerebbe nulla di nuovo a quanto già programmato.

"Il Sindaco ha preteso - domandano da "Per Volterra" -, prima di firmare, che come precondizione ci fosse il mantenimento del livello di complessità degli interventi chirurgici e ortopedici? Ha preteso il mantenimento delle urgenze e che non si ripeta mai più ciò che è accaduto in agosto con ortopedia? Con queste domande semplici, ma dai risvolti inquietanti, attendiamo fiduciosi di leggere un accordo, siglato in fretta e furia nelle "segrete stanze" e lontano da occhi indiscreti, fuori dal Consiglio Comunale, di fronte ad una Consulta della Sanità di territorio già morta prima di nascere, probabilmente lontano dai bisogni dei cittadini, che invece restano la nostra unica vera bussola".


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