Politica Sabato 24 Gennaio 2026 ore 17:00
"Il Comune ha scelto di sacrificare il pattinaggio"

Dopo un'interrogazione in Consiglio per la copertura della pista, Coalizione Volterra Civica torna sul problema che crea non pochi disagi agli atleti
VOLTERRA — A metà Novembre presentarono un'interrogazione in Consiglio comunale ma a distanza di oltre un mese il problema, non ancora risolto, è di nuovo al centro della querelle cittadina e politica. A tornare a insistere sulla necessità di una copertura della pista di pattinaggio Coalizione Volterra Civica, dopo l'ennesima segnalazione di disagi, lanciata anche sui social.
A Volterra insomma si pattina solo all'aperto e se piove, diventa impossibile allenarsi. Un disagio per chi pratica questa disciplina, una difficoltà che si ingigantisce poi se all'orizzonte c'è una gara di alto livello. “Il Comune – hanno sottolineato dal gruppo d'opposizione - ha deciso che il pattinaggio non merita attenzione. Ha deciso di non cercare soluzioni per coprire una pista utilizzata da una società che compete nell'ambito nazionale. Ha deciso di non avviare alcun confronto, nonostante ci fosse chi si faceva carico di una parte considerevole dei costi. Ha deciso, in sostanza, di non decidere. E poi ha decretato di togliere, senza preavviso e senza dialogo, le poche ore settimanali concesse nell’unica palestra realmente idonea agli allenamenti, la palestra di San Felice, per destinarle a un progetto scolastico. Un progetto legittimo, certo, ma imposto cancellando un’attività sportiva già esistente, strutturata e continuativa. Il Comune non ha né informato né ha convocato né ha proposto alternative. Ha semplicemente tolto. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: atleti senza spazio, senza una pista adeguata per la preparazione delle gare nazionali imminenti. Non per incapacità organizzativa della società sportiva, ma per una decisione amministrativa che ha ignorato completamente le esigenze di questi atleti”.
Secondo Coalizione Volterra Civica il nodo riguarda la decisa posizione politica presa dall'amministrazione. “Perché governare – hanno aggiunto - significa scegliere, e in questo caso il Comune ha scelto di sacrificare una disciplina sportiva, i suoi atleti e il lavoro di anni. Ha scelto di considerare il pattinaggio un’attività secondaria, rinunciabile, facilmente eliminabile. Il Comune si assuma la responsabilità delle proprie decisioni e non si nasconda dietro pronunce, peraltro da valutare, della Soprintendenza, perché i progetti si fanno e se è il caso si modificano. Perché non è stata la pioggia a non fare allenare in modo adeguato questi atleti. È stata una decisione amministrativa. Cvc infatti ha presentato in consiglio un'interrogazione su questo tema e i consiglieri hanno dibattuto con forza questo bisogno senza però ottenere un impegno definitivo”.
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