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Attualità martedì 26 luglio 2016 ore 16:41

Il museo dell'alabastro a Palazzo Priori

La bottega di un alabastraio

Buselli: "Gli dedicheremo due piani, l'ecomuseo va rilanciato". Baruffa: "Sarebbe ottimo aprire il museo per la prossima stagione"



VOLTERRA — "Volterra avrà un suo museo dell'Alabastro" ad annunciarlo è stato il sindaco Marco Buselli spiegando che il museo sorgerà "nel luogo simbolo della città, Palazzo dei Priori. Purtroppo infatti Volterra non ha più, dalla chiusura delle Gallerie Agostiniane avvenuta diversi anni fa, un vero e proprio museo dell'Alabastro. Al suo posto hanno permesso l'apertura di una sorta di museo della tortura. E quello che c'è, l'ecomuseo, non è certo rappresentativo della magnificenza del nostro Alabastro, anche se comunque ha un significato didattico, essendo impostato su una chiave cronologica, che racconta la lavorazione dell'alabastro attraverso i secoli. L'ecomuseo resterà e cercheremo su questo di riallacciare i legami col territorio, da Castellina a Santa Luce, ma dovrà essere letto sempre più come museo civico, che racconta la città, assieme alla Pinacoteca, con cui abbiamo già fatto un ingresso unico ed un unico bookshop. Oltre a questo vero e proprio Museo della Città, che vede il bianco dell'Alabastro ed il Rosso della Deposizione, serve poi un vero e proprio catalizzatore della capacità di stupire, propria di questa pietra: per questo i due piani sopra la Sala del Maggior Consiglio, adesso parzialmente utilizzati con l'alternarsi di temporanee, diverranno sede espositiva fissa per un Museo dell'Alabastro. Su questo daremo indirizzo al settore Cultura di lavorare a breve, per definire i contorni dell'operazione. I vantaggi sono quelli di usare una sede espositiva di fatto già pronta, che ci permetterebbe di dar valore alle opere donate al Comune dalla famiglia Giglioli ed alla collezione Bruchi, salvata dalla dispersione in seguito alla chiusura dello storico museo dell'Alabastro" ha concluso il primo cittadino.

"L'idea di un museo dedicato al nostro alabastro è già da qualche tempo che ci passava per la testa – ha aggiunto l’assessore al turismo Gianni Baruffa - Volterra aveva bisogno di qualcosa in più, rispetto all'ecomuseo dell'alabastro. Qualcosa di personale e di intimo per un rilancio della nostra pietra e per far conoscere il lavoro dei nostri artigiani. Abbiamo pezzi unici da mettere in mostra, siamo sicuri che a questo punto il binomio Palazzo dei Priori ed Alabastro possa essere sicuramente la massima espressione e la massima importanza che potevamo dare alla pietra degli dei. Sarebbe ottimo aprire il museo per la prossima stagione, ci impegneremo anche se sarà un impresa. Per artigianato e turismo l'apertura di un museo sull'alabastro all'interno del Palazzo dei Priori sarà un arricchimento per tutta la città e il territorio". 

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