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Attualità giovedì 19 novembre 2020 ore 08:00

"Occorrono contratti di fiume veri"

Fiume Cecina in piena

Gli assessori di Volterra, Pomarance e Riparbella si uniscono all'appello lanciato dal Cirf e auspicano una visione d'insieme per il fiume Cecina



VOLTERRA — "Siamo convinti che serva un nuovo e diverso approccio alla gestione dei corsi d’acqua e per questo accogliamo e sottoscriviamo con particolare convinzione e forza il Documento del Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, che, riprendendo i moderni concetti scientifici in materia e le recenti direttive comunitarie, presenta una chiara disamina sul problema della pianificazione e gestione fluviale e sul corretto e vantaggioso approccio da seguire".

Questo quanto scrivono Davide Bettini assessore all'ambiente del Comune di Volterra, Nicola Fabiani, assessore all'ambiente del Comune di Pomarance, Monica Marraffa, assessora ai lavori pubblici e urbanistica del Comune di Riparbella e Stefano Berti.

"Sicurezza e tutela delle attività produttive - sottolineano i quattro -, con particolare riferimento a quelle agricole devono essere avanti a tutto, ma solo una concreta pianificazione integrata a livello di bacino può rendere finalmente efficaci i Piani di Gestione elaborati dalle Autorità di Bacino Distrettuali, che negli ultimi anni hanno spesso maturato un approccio più moderno alla difesa del suolo e cominciano a riconoscere la necessità di interventi integrati che coniughino la riqualificazione degli ecosistemi fluviali con la riduzione del rischio. Parliamo di un approccio integrato che è richiesto dalla normativa europea e anche da quella italiana che colga finalmente gli straordinari servizi ecosistemici che un corso d’acqua può garantire".

Per Bettini, Fabiani, Marraffa e Berti esistono "troppi piani e troppa frammentazione delle responsabilità tra diversi Enti", quando invece "servono strumenti di pianificazione e una programmazione complessiva del bacino e quindi dell’asta fluviale da monte a valle per la riduzione del rischio e nello stesso tempo per la tutela degli ecosistemi e dei servizi collegati".

"Oltre agli strumenti dedicati - concludono -, anche importanti forme di Governance come i Distretti Rurali devono interagire fortemente in questa nuova pianificazione, trovando nuove misure per mitigare il conflitto tra gestione dei terreni agricoli e gestione dei corsi d’acqua (Indennizzi alle aziende, revisione canoni di bonifica in caso di erosione dei terreni, istituzionalizzazione di casse di laminazione, revisioni aree demaniali, ecc). Anche lo strumento dei contratti di Fiume messo a disposizione dalla Regione e sul quale stiamo lavorando in Val di Cecina, è molto importante ma occorrono contratti di fiume "veri" che si traducano in reali contratti firmati e finanziati. Non si esclude naturalmente la necessità anche di realizzare grandi opere sui corsi d’acqua ma solo se valutate nella loro sostenibilità ed utilità a scala di bacino e in una nuova visione complessiva della gestione degli ecosistemi fluviali".



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