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Attualità mercoledì 23 settembre 2020 ore 17:01

Il sogno di una ciclabile sulla Saline-Cecina

Una pista ciclabile al posto della ferrovia, l'idea di Remo Lenci
Una pista ciclabile al posto della ferrovia, l'idea di Remo Lenci

Lettera aperta di un cittadino a QUInews e ai sindaci della Valdicecina: "Ci sono tantissimi turistiche praticano questo tipo di turismo"



VOLTERRA — Remo Lenci, cittadino di Volterra da tempo residente in Valdera, ha scritto una lettera aperta a QUInews e ai sindaci della Valdicecina, per parlare del suo sogno, ovvero "una pista ciclabile sulla linea ferroviaria Saline-Cecina". Il tratto ferroviario è tornato al centro delle polemiche le scorse settimane, quando Rfi ha reso noto che i treni sarebbero rimasti fermi e gli studenti, per raggiungere gli istituti a Cecina, avrebbero avuto a disposizione dei bus.

"C’era questo bel trenino, dal nome un po’ bizzarro (la chiamavamo “La Littorina”, all’epoca ero ignaro che potesse avere un collegamento con i “fasci littori”, invece credo ce l’abbia…), odorava di antico e nafta, nella mia infanzia mi portava da Saline alla piscina di Ponteginori, o al mare a Cecina, poi da adolescente era l’inizio di viaggi che mi avrebbero portato sempre più lontano, poi ancora all’Università di Pisa, con tanto di collegamento diretto Pisa-Saline via Collesalvetti, una specie di meraviglia paesaggistica da far west senza mai scendere dal treno… (con tanto di soste nel nulla da cui mi aspettavo l’assalto dei Sioux).

Fatto sta che già negli ultimi anni di Università, di treni da Saline a Cecina, con relativi passeggeri, ce ne erano sempre meno, e le corse della tratta venivano effettuati con autobus sostitutivi delle F.S. La littorina non si vedeva quasi più, le stazioni iniziavano a chiudere, niente più sorridenti capistazione, niente più biglietterie, e fine di quei simpatici bigliettini piccoli piccoli di cartone molto spesso con una riga in mezzo e da obliterare con un colpo forte e deciso della macchinetta obliteratrice ... stu-tùm!

No, no, niente nostalgia, tutto cambia, è normale, sempre meno gente sulla vecchia littorina e quel servizio costa (incluse le recenti manutenzioni per 7 milioni di euro…), e sono soldi di tutti i contribuenti (onesti). Nel frattempo, fra le varie passioni, ho iniziato a coltivare anche quella per la bici e grazie a questo sano, ecologico, silenzioso, lento e poetico mezzo di trasporto mi sono imbattuto in diverse meraviglie naturali e umane, tra cui alcune stupende piste ciclabili ricavate su ex tracciati di linee ferroviarie dismesse (come la ciclabile Imperia-Ventimiglia, tutta sul mare, considerata tra le più belle del mondo, la Cervignano – Grado, sulla tratta della vecchia ferrovia asburgica, fino alla recente e graziosissima, nonché utilissima, “ciclovia del Trammino” che collega Pisa a Marina di Pisa, solo per dirne alcune che ho avuto il sommo piacere di percorrere in bici).

Andare da Saline (e quindi anche da Volterra) a Cecina in bicicletta, e viceversa, sulla SS68 è oggi particolarmente rischioso, con le macchine che ti sfrecciano vicino e senza alcuna strada alternativa decente… 

allora perché non fare una bella ciclabile da Saline a Cecina sul tracciato della ferrovia?

Attraverserebbe paesaggi affascinanti lungo il fiume Cecina, sarebbe un collegamento tra le colline e il mare, potrebbe essere utilizzata per spostamenti di lavoro e soprattutto come volano per l’economia turistica, con vantaggio per tutte le strutture ricettive dell’area (agriturismi, ristoranti, Bad&Breakfast …), con possibile incremento della domanda (ci sono tantissimi turisti, italiani ed europei, che praticano questo tipo di turismo e desiderosi di farlo in Toscana, nella superba Val di Cecina), Saline potrebbe diventare una sorta di “HUB” per i servizi turistici, con itinerari eco-turistici di mobilità lenta che potrebbero coinvolgere tutta l’area. Per non parlare della possibilità di ripristinare anche la tratta della ex linea ferroviaria da Saline a Volterra come percorso ciclopedonale per i più “allenati” (almeno per la salita …).

Ci sono in corso progetti per la realizzazione di una ciclabile Lucca – Volterra, la Via Francigena è già cosa fatta, tutti stanno dicendo di puntare sulla mobilità lenta e sostenibile con grandi benefici per l’ambiente, l’economia e la salute psico-fisica di tutti (la mia esperienza in proposito è strapositiva).

E’ solo un’idea, una proposta a cui penso da tempo e di cui sono estremamente convinto, voi cosa ne dite?

Remo Lenci"



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