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Attualità martedì 28 aprile 2020 ore 10:16

"Ospedale? In 40 anni da 190 a 54 posti letto"

L'associazione Sos Volterra ritorna sulla situazione del nosocomio: "Terminata la fase emergenziale, il nostro ospedale avrebbe potuto dare una mano"



VOLTERRA — L'associazione Sos Volterra è tornata a parlare dell'ospedale: "E' terminata la fase sanitaria emergenziale, in cui anche il nostro Ospedale avrebbe potuto e moralmente dovuto, dare una mano, fungendo da seconda linea e accogliendo pazienti "no Covid" che necessitavano di cure intensive. Si è preferito invece svuotare l'Utic ed evitare che Auxilium potesse fare la propria parte". 

Per Sos "questo treno è passato ed il rischio è che, anziché di cure intensive, si faccia invece di tutto per intercettare le cure intermedie, anche Covid. Cure intermedie che, come si vede bene nel video del nostro Presidente, sono tutt'altra cosa rispetto a quelle intensive. E in questa ricerca spasmodica di cure intermedie chissà, magari ci toccano pure quelle Covid". 

Per Sos "il complesso ospedaliero volterrano deve puntare in primis sulla ripresa a pieno ritmo dell'attività ospedaliera programmata, oltre, naturalmente, a quella d'urgenza. Ripartendo, magari, proprio dai chirurghi e dagli ortopedici tagliati.. Soprattutto, Covid o non Covid, cure intermedie che comportino anche solo la soppressione di un posto letto dell'Ospedale, saranno da noi contrastate in tutte le sedi possibili. Il documento che è stato firmato, approvato due volte, deve essere cancellato. Il nostro Ospedale ha già dato. Volete dei numeri? Siamo passati dai 190 posti letto del 1976, ai 160 del 1985, passando dai 124 del 1995 addirittura ai 71 del 2006, per arrivare poco sopra i sessanta posti letto nel 2009. In questi dieci anni infine, c'è stato l'attacco più feroce alla sanità pubblica, con un definanziamento di ben trentasette miliardi dal 2010 al 2019. Dopo aver respinto più ondate di tagli, fatto manifestazioni su manifestazioni, subendo comunque le cosiddette "razionalizzazioni", siamo riusciti a rimanere a quota 54 posti letto".

"Per questo  - hanno concluso dall'associazione - mentre da una parte, per avere posti di rianimazione e terapia intensiva, si parla di studi di fattibilità, non si capisce perché in fretta e furia, senza alcuno studio di fattibilità, si è invece firmato per tagliare, o riconvertire, anzi rimodulare, otto posti letto di chirurgia e ortopedia, facendoci scendere per la prima volta sotto quota 50. Non vorremmo si fosse approfittato dell'emergenza per mischiare le carte e aprire alla zitta le cure intermedie, anziché intensive, da un giorno all'altro".



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