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Attualità venerdì 10 luglio 2015 ore 10:46

"Adesso Solvay farà ciò che vuole"

Buselli critico sulla delibera regionale per gli emungimenti dal Cecina. Ma le questioni in ballo per la città etrusca e la Valdicecina sono varie



VOLTERRA — "Lavoro, ambiente, questione idrica, royalties, ospedale e infrastrutture. Sei parole per assicurare un futuro al territorio volterrano". A indicarle il sindaco Marco Buselli intervenendo sulle nuove modalità di approvvigionamento idrico della Solvay come stabilito dalla delibera approvata dalla Giunta regionale nella seduta del 6 luglio. 

"I contenuti della comunicazione su questa delibera sono a dir poco grotteschi – dichiara il primo cittadino di Volterra - Adesso che si è insediata la nuova Giunta regionale, chiederemo subito un incontro urgente all'assessore all'ambiente Federica Fratoni, per chiarire a 360 gradi questa imbarazzante vicenda che, chiaramente, lei ha solo ereditato". 

"Dipingere le modalità concesse a Solvay per scopi industriali, che hanno visto a suo tempo il voto contrario e la ferma opposizione da parte del Comune di Volterra, come un bene per il nostro territorio, non è certo una condizione che predispone a risolvere i problemi - aggiunge Buselli - Problemi strategici e di prospettiva, come quello della risorsa idrica, che riguardano lo stesso futuro del nostro territorio, già in grave difficoltà su altre questioni". 

"Solvay – spiega ancora il sindaco - avrebbe dovuto contribuire con milioni di euro alla realizzazione di un invaso a fini idropotabili, oltre a realizzare l'Idros industriale a Montescudaio. Questo secondo le prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale, che poi sono state cambiate". "Il risultato è che adesso Solvay, anzichè essere portata a realizzare un nuovo invaso (come potrebbe essere quello di Pian di Goro, su cui Cecina e Volterra, i maggiori centri dell'area, concordano e  su cui c'è stato anche un'apertura ufficiale da parte del presidente Rossi) farà ciò che vuole, con sei nuovi pozzi lungo l'asta del Cecina. Oggi quindi più che mai – ribadisce Buselli - si deve riaprire il confronto in Regione sulla revisione dell'Accordo Monopoli - Solvay, affrontando tutti quei temi che riguardano la difesa e lo sviluppo del nostro territorio. Temi che avevamo già chiaramente declinato".

"Molti politici, quando arrivano da noi, chiudono in modo generico dicendo che per la Valdicecina ci vuole un progetto - prosegue - Il progetto c'è già, nero su bianco ed è quello che tutti insieme, come sindaci, seppure con sfumature diverse, abbiamo chiesto alla Regione di affrontare. Il lavoro con le emergenze Smith e Salina in primo piano; l'ambiente, con la sicurezza dell'abitato di Saline di Volterra e la delicata tematica delle concessioni; la  questione idrica per i prossimi venti anni e la questione delle royalties. Queste tematiche però sono tutte collegate tra loro e non si può fare a meno di discuterne sui territori e con i sindaci".

"Se aggiungiamo poi a questi temi la necessità di mantenere un ospedale di base "vero" e quella di avere un ammodernamento delle infrastrutture -conclude - in questi sei punti c'è già tutta la progettualità che serve, o quasi, affinché questo territorio possa avere un domani".

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