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Attualità venerdì 16 gennaio 2015 ore 09:45

Il teatro collettivo per 'ricucire' i legami

Dopo l'esperienza dello scorso anno, che ha portato alla performance 'La Ferita - Logos - Rapsodia per Volterra' riprende il laboratorio di teatro



VOLTERRA — Più o meno un anno fa l’associazione Carte Blanche e Armando Punzo proposero di creare un Laboratorio di teatro collettivo a Volterra, sotto la direzione dalla Compagnia Teatrale Archivio Zeta; il debutto con un evento ”corale” si sarebbe svolto in occasione della 28esima edizione di VolterraTeatro.
Una trentina di persone si rese disponibile, formando un gruppo vario ed eterogeneo con età dai 7 ai 70 anni e nessuna o quasi esperienza teatrale , con varie provenienze dall'Alta Val di Cecina, Pisa e naturalmente Volterra.
Persone, come spiegano gli stessi partecipanti al Laboratorio Teatrale Logos con motivazioni ed aspettative diverse, ma con una cosa in comune: "la voglia di mettersi in gioco, per sfidare i propri limiti, per testare il proprio coraggio, per rimettere in circolo le energie, per arricchirsi di una nuova esperienza, per scoprire se ancora siamo capaci di giocare".

Il laboratorio prese il via con gli incontri, con le letture dei testi di Giordano Bruno, Leonardo Da Vinci e Vincenzo Consolo, le prove in città "nella nostra meravigliosa Piazza, bella ed inospitale, durante le prove nell’ora del crepuscolo, che spogliandosi di passi e voci, restituisce agli edifici il ruolo di protagonisti e di eco ai nostri interlocutori". "E' così - spiegano i partecipanti al laboratorio - che si è creata una 'rete' di legami prima nel gruppo, poi fra questo e la città di pietra e con fatica, con le parole degli autori. Parole all’inizio oscure ed ermetiche per manifestarsi poi calzanti e perfette".

Rappresentato in Piazza e per le vie di Volterra  La Ferita - Logos - Rapsodia per Volterra il 25 Luglio 2014 ha rapito l'attenzione e coinvolto una città intera. Ispirati dall'opera di Maria Lai del 1981 Legarsi alla Montagna che coinvolse il paese di Ulassai in Sardegna, sono stati ricuciti con un gesto semplice e antico i fili della memoria e del dolore. "Sulle parole di Bruno, Leonardo e Consolo abbiamo legato persone e luoghi della nostra città - descrivono i partecipanti - con chilometri di nastro rosso, un modo per poter dire eccoci, ci siamo, Volterra é viva e reagisce ai muri che crollano, alle ferite reali, simbolo di altre ferite"

"Per non disperdere questa grande energia creatasi all'interno del gruppo", i partecipanti hanno chiesto ad Archivio Zeta di continuare questa esperienza: il laboratorio teatrale Logos riparte domenica 18 gennaio, dalle ore 15,30 alle ore 18 al Teatro di San Pietro a Volterra. Si terrà l'incontro con Enrica e Gianluca per iniziare un nuovo percorso. Il Laboratorio è aperto a tutte le persone di qualsiasi età che come noi hanno ancora voglia di “mettersi in gioco”.



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