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Politica venerdì 21 marzo 2014 ore 18:53

Insieme per Cambiare all'attacco dell'Unione Colli Marittimi Pisani

Approvato il bilancio preventivo 2014 dal consiglio dell'Unione dei Comuni dei Colli Marittimi



RIPARBELLA —

"Con tre Sindaci in scadenza di mandato ed un Presidente appena eletto che ha già ventilato le proprie dimissioni è stato approvato il bilancio preventivo 2014 dell'Unione dei Colli Marittimi Pisani, quell’ente carrozzone che in tre anni di esistenza è rimasto, nella percezione dei cittadini, un fantasma". Inizia così la dura nota stampa con cui Alessandro Lucibello Piani della Lista Civica Insieme per Cambiare Riparbella commenta l'approvazione del bilancio preventivo approvato ieri, 20 marzo, dal consiglio dell'Unione dei Colli Marittimi Pisani.
Secondo Piani si tratta di "un bilancio senza slanci, semplice somma delle singole voci comunali con le abbozzate iniziative del nuovo presidente, Federico Lucchesi sindaco di Castellina, subito smorzate dalla logiche della cautela e dalla mancanza di una comune volontà di cambiare per rendere questo ente qualcosa di più di una maschera obbligata".
"Casale - prosegue la nota di Ipc - si è dichiarata contraria a cedere l'urbanistica all'Unione, tanto che non ha votato la relazione programmatica di mandato del nuovo Presidente".
"Per Montescudaio - prosegue il consigliere di Riparbella - il Sindaco Pellegrini chiede che l'Unione si esprima politicamente sulla delicata e importante questione della gestione della preziosa risorsa idrica rispetto alle pretese della Solvay, ma alcuni cercano subito di sfilarsi e solo la compattezza delle opposizioni permette di iscrivere all'ordine del giorno del prossimo consiglio la questione".
"Sulla scuola - scrive ancora Piani - viene bocciato un emendamento al bilancio, proposto dal sottoscritto, con cui si chiedeva di ridistribuire tra tutti una piccola quota delle maggiori spese di trasporto che Riparbella si è accollata per trasportate gli studenti a Montescudaio, scelta che garantisce di non perdere iscritti al comprensorio evitando che anche esso sparisca, ossia costi per la sola Riparbella, già penalizzata dalla chiusura della scuola, a fronte di un vantaggio per tutta l’Unione".
Secondo il consigliere di Insieme per Cambiare "alla fine vince l'immobilismo culturale di chi non vuole affrontare la fatica di cambiare".
"La persistenza con cui vengono violati i regolamenti e le norme di funzionamento degli organi - prosegue la nota di Ipc - dove persino l'ABC delle norme di un Comune come il semplice termine di deposto degli atti di bilancio non sono rispettati, testimonia che il problema è culturale e certamente non tecnico".
"Nella miglior prassi kafkiana - commenta Piani - dove la burocrazia vince sempre e i cittadini perdono sempre, viene proposta al consiglio la modifica del regolamento di funzionamento delle scuole infantili approvato meno di un anno fa e con una Commissione che si sostituisce all’esecutivo e presenta la versione regionale del regolamento composta da ben "soli" 58 articoli, ben sapendo che già ora in Regione lo stanno modificano".
"Una Unione così - conclude la nota di Alessandro Lucibello Piani - non serve a nulla, non ha coraggio e non crea le condizioni perché il territorio sia valorizzato e siano migliorati i servizi ai cittadini; ora aspettiamo di vedere se i candidati a Sindaco sceglieranno la linea della continuità o avranno il coraggio di dire agli elettori la verità: serve ripensare i confini della nostra comunità, ma non solo di quelli amministrativi come abbozzato fino ad oggi bensì di quelli culturali".
Fonte: Alessandro Lucibello Piani - IPC Riparbella


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