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Attualità mercoledì 29 ottobre 2014 ore 12:00

Le osservazioni al Pit dei Comuni geotermici

Il Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di piano paesaggistico è stato adottato dal Consiglio Regionale della Regione Toscana lo scorso 2 luglio,



VAL DI CECINA — Il Piano di Indirizzo Territoriale (PIT), con valenza di piano paesaggistico, adottato dal Consiglio Regionale della Regione Toscana lo scorso 2 luglio, non convince del tutto i Sindaci delle aree geotermiche che hanno pertanto presentato le loro osservazioni, scrivendo al Presidente del Consiglio Regionale.
Insieme agli altri colleghi senesi e grossetani, a firmare le osservazioni per i Comuni geotermici della Provincia di Pisa sono stati i Sindaci di Monteverdi Marittimo, Castelnuovo Val di Cecina e Pomarance.
Come ricordato dal sindaco di Monteverdi Giannoni durante l'incontro di venerdì scorso a Pomarance con il capogruppo del Pd in consiglio Regionale Ferrucci, nel Pit riguardo alla geotermia "ci sono inesattezze e incongruenze". Critiche che a Pomarance erano arrivate anche dal presidente del Cosvig Piero Ceccarelli, secondo il quale "chi ha scritto questo piano non sa nemmeno dove sia Larderello".
“Il tema geotermia – scrivono i Sindaci - è cruciale per lo sviluppo delle nostre zone nel rispetto della compatibilità ambientale e sanitaria, peraltro già assicurata dall’enorme mole di studi fatti e riconosciuti dalle Amministrazioni competenti”. Secondo i primi cittadini nel Piano ci sono elementi che “contraddicono palesemente quanto asserito dagli studi effettuati negli ultimi anni sul tema” e come esempio nelle osservazioni si fa riferimento ad una frase ricorrente nel Piano: "lo sfruttamento delle risorse geotermiche in contesti di alto valore naturalistico" comporterebbe "pesanti fenomeni di subsidenza e di inquinamento dei corsi d’acqua e delle falde sotterranee”. I sindaci ricordano a questo proposito numerosi studi degli ultimi anni "commissionati proprio dalla Regione Toscana e che concordano sulla sostanziale inesistenza della ipotizzata connessione idraulica tra l’acquifero superficiale potabile e il serbatoio geotermico”.
I primi cittadini citano poi lo studio epidemiologico realizzato nel 2010 dall’Agenzia Regionale di Sanità Toscana (ARS), Fondazione Toscana Monasterio, CNR PISA, Università di Pisa da cui “emerge che le emissioni geotermiche hanno un ruolo del tutto marginale, se non proprio assente, sullo stato di salute della popolazione”.
I sindaci geotermici fanno riferimento anche alla vicenda di Bagnore 4: "ci risulta che anche il TAR TOSCANA, esprimendosi sul ricorso di alcuni comitati avverso alla Centrale, abbia richiamato puntualmente gli Studi che confermano la non problematicità della Geotermia”.
“Pertanto – concludono le osservazioni - alla luce di quanto sopra esposto riteniamo indispensabile e chiediamo una revisione del testo del PIT nei punti in cui vengono evidenziate le criticità sopra ricordate, che, stando a quanto la stessa Regione ha asserito più volte e sulla base degli studi citati, non risultano corrispondere alla situazione reale, ed un aggiornamento complessivo delle schede, del rapporto Ambientale e di tutti gli altri documenti alla luce degli Studi e dei pareri espressi”.

Fonte: Green Report



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