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Attualità martedì 24 marzo 2015 ore 16:10

Lupi attaccano gregge a 100 metri da un'abitazione

Gli allevatori chiedono tutele per il loro lavoro. C'è anche chi pensa di sostituire le pecore da pascolo con animali adatti a vivere nelle stalle



CASTELNUOVO VAL DI CECINA — Nella notte tra sabato e domenica i lupi hanno agito indisturbati, nonostante il gregge si trovasse a poche decine di metri da un'abitazione. E' accaduto, di nuovo, nelle campagne del comune di Castelnuovo Val di Cecina, ai danni di un'azienda agricola a conduzione familiare già colpita lo scorso novembre dall'attacco dei predatori.
Forse più di un lupo ha attaccato nella notte le pecore al pascolo. Nonostante la presenza dei cani e del podere abitato, i predatori hanno creato il panico nel gregge disperdendolo in un vasto appezzamento, hanno ucciso e ferito alcuni capi dopo averli rincorsi. Un gregge di un centinaio di pecore di razza sarda, tutte giovani, molte delle quali gravide e prossime al parto.
Al mattino gli allevatori hanno trovato la brutta sorpresa: tracce di sangue anche a cento metri dalla casa, 3 le pecore uccise e 4 o 5 quelle ferite anche in modo grave. Tutte attaccate al collo, con morsi che lasciano poco spazio ai dubbi: si tratta di un predatore dalla mascella potente. Un attacco che non è il primo nella zona. 
Ai pastori non resta che chiamare il veterinario della Usl per denunciare il fatto, ma le speranze di ottenere risarcimenti ed indennizzi sono poche. Anche se questi animali per il momento non erano destinati alla produzione di latte (che spesso si interrompe dopo lo stress dell'aggressione), oltre alla perdita dei capi uccisi e al ferimento di altri che devono essere curati, c'è il rischio degli aborti dopo lo spavento subito. Un danno di qualche migliaio di euro, conteggiando anche i costi per l'incenerimento delle carcasse che sono a carico dei proprietari del bestiame.
Esasperati gli allevatori che si sentono abbandonati. "Presenteremo le domande per i risarcimenti - spiegano dall'azienda - come previsto dalle procedure, ma non sappiamo se i soldi ci saranno". "Ormai i lupi anche da noi ci sono e sono numerosi - aggiunge l'allevatore - chiediamo tutele per il nostro lavoro, che ad oggi non ci sono". "Alcuni stanno anche pensando di cambiare razza di pecore e passare da quella sarda, che non è adatta, ad animali che possono essere tenuti in stalla e non al pascolo - conclude - ma questa è un'ipotesi alla quale può pensare solo chi ha gli spazi per farlo. E poi, senza le pecore, che oltre a far parte del paesaggio contribuiscono a tenere pulito e a mantenere in vita l'agricoltura nella zona, cosa ne sarà dei nostri campi?"

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