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Attualità martedì 23 giugno 2015 ore 19:21

Migranti: il Teatro di Nascosto in piazza

Uno degli eventi del Teatro di Nascosto dedicati ai migranti

A Roma una performance teatrale collettiva alla quale prenderanno parte anche alcuni deputati e dedicata al dramma del Mediterraneo



VOLTERRA — Nel giorno in cui il presidente del Consiglio dei ministri italiano riferirà in Parlamento sul Consiglio dell'Unione Europea in tema di immigrazione, in piazza del Pantheon, a Roma andrà in scena una perfomance collettiva curata dagli attori del Teatro di Nascosto - Hidden Theatre di Volterra, con la regia di Annet Henneman. Dalle 15 alle 16 di domani, 24 giugno a Roma, un flash mob al quale parteciperanno anche i deputati di Sinistra Ecologia Libertà che si trasformeranno in attori per questo appuntamento teatrale "Sogni dall'aldila' ", dedicato al dramma del Mediterraneo. Medieranneo, come spiega una nota di Sel, "diventato un vero e proprio cimitero di donne, uomini, bambini che fuggono da miseria, violenze, guerre, persecuzioni".

Attrici, attori, parlamentari in piazza con i sogni di chi si è perso nel Mediterraneo. Dopo Place Leopold all'entrata del Parlamento Europeo Bruxelles con il gruppo internazionale del Teatro di Nascosto, adesso con i parlamentari di Sel e altri gruppi.

Con il Teatro di Nascosto ci saranno Ali Kareem Obaid Aldrawsha, Cinzia Cacace, Annet Henneman, Ridvan Ozman, Rosaria Iarussi alcuni rifugiati della scuola italiana per stranieri "Il Faro". La regia e l'ideazione sono di Annet Henneman del Teatro di Nascosto di Volterra che racconta tramite il teatro reportage, dall'anno 1998, le storie di chi non ha voce, di chi vive la guerra, occupazione, violenza. Del suo gruppo internazionale fanno parte attori che vivono questa realtà sulla propria pelle, in Syria, Kurdistan, Palestina, Egitto.

Quello di domani, sarà "un momento di silenzio, di pensiero, di veglia, quasi un funerale, unendosi al dolore di chi parte lasciandosi dietro tutto, di chi nella terra di conflitto sogna pace, di non avere paura, di chi nella terra della grande povertà sogna una vita dove non si deve solo sopravvivere, di chi non ce l'ha fatto ad arrivare". "In mezzo alle discussioni di oggi, convinzioni, opinioni urlate, parlate", la performance vuole essere "un silenzio di solidarietà, un momento di riflessione, di empatia per chi vive la vita con la morte sempre vicina, una bomba, l'Isis, la guerra, le umiliazioni".



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