Attualità Lunedì 06 Aprile 2026 ore 15:25
Al rave party ancora 500 persone

Il giorno dopo al maxi raduno ancora monitoraggio serrato. Il sindaco, "Condanno la manifestazione ma la priorità resta che non ci siano incidenti"
MONTECATINI VAL DI CECINA — Tende, roulotte e auto parcheggiate. Qualche ragazzo tenta anche di raggiungere la manifestazioni a piedi, tra i boschi, aggirando i blocchi delle forze dell'ordine. "Per il momento però è tutto sotto controllo", ha fatto il punto il sindaco Francesco Auriemma. Da sabato 4 Aprile, è in corso un rave party nel parco eolico di Montecatini Val di Cecina. La musica alta e un via vai continuo di auto e camper hanno fatto scattare l’allarme lanciato da un cittadino che abita nella zona, che ha chiamato subito le forze dell’ordine.
Al rave si sono radunati circa 800 giovani, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Polizia e carabinieri, allertati da subito, sono stati sempre presenti, anche con personale giunto da varie aree della provincia, con l’obiettivo di identificare i partecipanti, impedire nuovi arrivi verso la zona del parco eolico e garantire la sicurezza dei cittadini. Tanto che il D-day del rave è trascorso senza criticità.
"Il dispositivo di sicurezza - ha detto stamani, lunedì 6 Aprile il sindaco - sta funzionando: diversi tentativi di raggiungere l’area in auto sono stati prontamente respinti dalle Forze dell’Ordine. Nononostante questo alcuni ragazzi hanno scelto di avventurarsi a piedi attraverso i boschi per raggiungere il sito. La situazione però resta monitorata minuto per minuto".
L'intenzione del Comune è quella di gestire l'evento con buonsenso e pragmatismo, seppur con qualche disappunto da parte del sindaco. "Voglio essere molto chiaro su un punto: si comprende - ha aggiunto Auriemma - la volontà dei ragazzi di fare festa e siamo i primi ad ascoltare i giovani, ma ciò non si fa in barba alle normative e pertanto gli organizzatori di questa manifestazione saranno perseguiti a termini di legge. Tuttavia, pur trattandosi di una manifestazione non autorizzata che condanniamo fermamente nella forma, la nostra priorità è che tutto si svolga senza incidenti e che l’incolumità di chiunque si trovi sul posto sia preservata. Stiamo gestendo la questione con discrezione e buonsenso, operando affinché l'ordine pubblico resti garantito e non ci siano rischi per la sicurezza delle persone o del nostro patrimonio naturale. La linea è quella della fermezza ma con giudizio, per evitare che la situazione degeneri".
Attualmente nell'area sono rimaste circa 500 persone e, il deflusso completo dovrebbe essere previsto per la mattinata di domani, martedì 7 Aprile. "Continuerò a seguire l’evolversi dei fatti in prima persona, in costante contatto con le autorità competenti, per assicurarmi che il ritorno alla normalità avvenga in modo rapido e ordinato", ha concluso.
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