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Attualità Sabato 31 Gennaio 2026 ore 16:07

Farmacie rurali, "facciamo chiarezza"

I sindaci di Castellina Marittima e di Montescudaio sulla crisi della Crom: "no a una lettura semplicistica. Da valutare un nuovo piano di scissione".



MONTESCUDAIO — “Facciamo chiarezza sulla crisi della Crom, senza scaricare responsabilità sui territori collinari”. Inizia così l'analisi congiunta dei sindaci di Castellina Marittima, Alessandro Giari e di Montescudaio, Loris Caprai. La questione riguarda le farmacie rurali dei Comuni collinari e la Crom, la società partecipata, costituita nel 2007 da Comune di Rosignano, Comune di Montescudaio e Comune di Castellina Marittima che detengono, rispettivamente, la partecipazione del 75%, del 10% e del 15% alla guida delle farmacie pubbliche.

“In questi giorni – hanno detto entrambi i sindaci - si sta diffondendo una ricostruzione che attribuisce le difficoltà economiche di Crom alle farmacie rurali dei Comuni collinari.e questa è una lettura semplicistica e non corretta. Intanto perché i numeri dicono altro: dal 2019 al 2025 la società ha registrato oltre 3,5 milioni di euro di perdite, causate da criticità gestionali più ampie, tra cui la gestione di servizi diversi dalle farmacie, come l'emergenza abitativa e i cimiteri del Comune di Rosignano Marittimo, i costi di struttura e di management elevati e la scarsa capacità di sviluppare servizi e offerta commerciale. Il problema non è quello che le farmacie costino troppo e che non ricavino abbastanza, in tutte le sedi, compresa Rosignano Solvay”.

I sindaci non accettano insomma che si parli di un presunto e inevitabile squilibrio delle farmacie rurali. “I fatti – hanno aggiunto Giari e Caprai - dimostrano il contrario: nei Comuni vicini, come Guardistallo, Casale Marittimo, Riparbella, Montecatini Val di Cecina e Monteverdi, le farmacie rurali sono in equilibrio e spesso in attivo”.

Ecco che, per tutelare i bilanci comunali e gli interessi delle comunità si fa strada una fase nuova da percorrere. “Valuteremo – hanno concluso – insieme ai Consigli comunali, anche l’ipotesi di una scissione societaria e di un assetto diverso dall’attuale, escludendo il ritorno alla gestione diretta da parte dei singoli Comuni. In ogni caso, trasparenza, serietà e responsabilità verso i cittadini sono i nostri obiettivi”. 


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