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domenica 24 marzo 2019

Sport giovedì 30 giugno 2016 ore 17:40

Nei box della Motogp tra Rossi e Marquez

Filippo Brunetti

Filippo Brunetti ha iniziato a correre nel motocross prima di passare dall'altra parte dei box: "Conosco Valentino e molti altri. Il mio sogno è..."



POMARANCE — E' partito dalla Valdicecina, da San Dalmazio nel Comune di Pomarance e da lì è arrivato fino al motomondiale dove divide i posti di lavoro, i box, con campioni conosciutissimi come Valentino Rossi, Marc Marquez e Jorge Lorenzo. 

Filippo Brunetti ha 38 anni e fa il meccanico per la squadra Estrella Galicia che domenica in Olanda, ad Assen, ha centrato la vittoria con il giovane pilota australiano Jack Miller: "Una soddisfazione immensa, in una giornata molto difficile Jack è stato bravissimo". Questa vittoria è stato solo un pretesto per parlare e conoscere meglio Brunetti che da cinque anni lavora come meccanico nel campionato di prototipi motociclistici più veloce del mondo: "La passione per questo lavoro - ha detto - è nata quando correvo nel motocross come amatore. Sono arrivato nel motomondiale dopo aver lavorato nel mondiale cross e nel mondiale superbike. Ho mandato vari curriculum e dal 2011 lavoro per Honda hrc. Mi hanno affidato Jack Miller l'anno scorso. E' un pilota molto promettente e spero che in futuro possa fare bene".

Il compito di Brunetti è come quello del pilota, essere veloce: "Le squadre sono tutte composte da due meccanici, più un altro che fa l'aiuto meccanico e un addetto a gomme e benzina. Il meccanico smonta e rimonta la moto seguendo gli ordini dell'ingegnere di pista e cerca di farlo il più veloce possibile. Non c'è differenza tra le squadre minori e quelle maggiori. Anche i vari Rossi, Marquez eccetera hanno lo stesso numero di persone a lavoro".

Brunetti vive a stretto contatto con tutti i piloti e sul campionato 2016 ha detto: "Quest'anno è bello, ci sono stati molti errori da parte di tutti i top rider e tutto è ancora molto aperto". Il pilota che conosce meglio è australiano come Jack Miller: "Casey stoner, ho lavorato con lui per quattro anni. Conosco bene anche Andrea Dovizioso, Cal Crutchlow. Certo, conosco anche Valentino ma non ho molte occasioni di passare tempo con lui". 

Per quanto riguarda i piloti italiani del futuro Brunetti ha detto che "c'è molta speranza per i ragazzi italiani di moto 3 (Fenati, Bagnaia, Di Giannantonio, Bulega, ndr) anche se la strada per il loro successo è ancora lunga".

Brunetti è molto legato alla terra natia: "Spesso sono fuori, nei vari circuiti in giro per il mondo o sugli aerei. Quando non lavoro sto a San Dalmazio con la mia famiglia oppure a Castiglioncello dalla mia ragazza Elisa. La toscana e bellissima". 

Il meccanico della MotoGp è un lavoro ambito ma che non garantisce contratti a lungo termine. Così come i piloti anche i meccanici hanno spesso contratti di durata biennale: "Il lavoro è organizzato più o meno così: il mercoledì montiamo il box nel circuito. Il giovedì facciamo il set up sulle moto e dal venerdì si inizia con le prove e le qualifiche. Domenica c'è la gara. Il lunedi si rientra a casa". Una routine piacevole con un sogno: "Vincere il mondiale con Jack MIller". 

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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