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Cronaca mercoledì 26 giugno 2024 ore 11:00

Crediti non spettanti, tre società dovranno restituire 3,5 milioni

La Finanza denuncia 4 persone: avrebbero simulato degli atti giuridici per poter usufruire di crediti d'imposta per compensare i debiti Iva



PROVINCIA DI PISA — Tre società, attive nel Pisano, sono finite nel mirino della Guardia di Finanza, che ha denunciato 4 persone per l'indebita compensazione di crediti d'imposta. Nel dettaglio, i finanzieri, insieme al personale della Direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate, avrebbero scoperto come queste società, con dei modelli F24 recanti crediti d'imposta non spettanti, avrebbero cercato di compensare i propri debiti Iva.

Le indagini si sono concentrate innanzitutto sullo studio di atti giuridici fittizi, che avrebbero mascherato il trasferimento di un credito derivante dall'Ecobonus e successivamente impiegato dalle società in compensazione dei propri debiti Iva.

Il modus operandi era simile per tutte e tre le aziende, nonostante operino in settori completamente diversi: appoggiandosi a una società con sede a Roma, formalmente attiva nella logistica e che, tra 2021 e 2023, ha maturato crediti d'imposta per oltre 10 milioni di euro, queste avrebbero concordato con quest'ultima affitto, usufrutto o nuda proprietà di rami d'azienda insieme alla cessione di presunti beni inventariati. Che, come contestato dalla Finanza, avrebbero avuto come unico scopo il mascheramento del trasferimento del credito.

Gli atti sono stati ritenuti inidonei dalla Guardia di Finanza e, per questo, è stata disconosciuta la legittimazione all’utilizzo dei crediti stessi. Come riportato dalle Fiamme Gialle, inoltre, le società si sono avvalse infine del riversamento spontaneo, impegnandosi alla restituzione degli importi indebitamente utilizzati in compensazione. Si tratta, in totale, di una restituzione di oltre 3,5 milioni di euro.


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