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domenica 25 agosto 2019

Lavoro venerdì 05 aprile 2019 ore 14:10

"Geotermia? Pronta una vertenza di zona"

Lo dicono i sindacati Cgil, Cisl e Uil dopo l'incontro a Roma di una settimana fa: "Positivo, ma non dobbiamo abbassare la guardia"



POMARANCE — "Non abbasseremo la guardia sulla Geotermia!" è questo il messaggio lanciato dai tre sindacati Cgil, Cisl e Uil dopo l'incontro del 27 marzo a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra il sottosegretario Crippa, il governatore della Toscana Enrico Rossi e alcuni sindaci geotermici. 

"Da quanto appreso dalla stampa - hanno detto i sindacati - è stato raggiunto un primo risultato che, come Organizzazioni Sindacali degli Elettrici, giudichiamo positivo, cioè la, promessa di attivazione di un tavolo tecnico, da svolgersi entro il mese di aprile, per approfondire la materia in vista di un possibile reinserimento della geotermia “tradizionale” nel decreto incentivi, cosiddetto FER2. Tale possibilità sembra legata ad ulteriori sviluppi tecnologici nel campo degli abbattimenti delle emissioni e nel recupero, per usi industriali e non solo, della CO2, confermando gli indirizzi stabiliti dalla Regione Toscana nella recente legge regionale sulla geotermia approvata a fine gennaio 2019".

"Pur considerando l’esito dell’incontro un primo passo avanti - hanno poi aggiunto le tre sigle sindacali - dopo le innumerevoli richieste della regione e degli enti locali inascoltate per 5 mesi, riteniamo comunque indispensabile mantenere alta l’attenzione sulla Geotermia. Non vorremmo che questa iniziale apertura del Ministero fosse solo un pretesto per prendere tempo e rinviare la decisione definitiva sulle sorti della geotermia tradizionale successivamente alle elezioni europee dimenticando poi, tutte le aperture, e/o impegni presi". 

"Per questo, come Organizzazioni di categoria insieme alle Confederazioni, stiamo lavorando per definire una vertenza di zona, che comprenda possibilmente tutte le aree geotermiche e tutte le categorie dei lavoratori coinvolti nella filiera produttiva della geotermia e non solo. Sul fronte aziendale siamo in attesa degli esiti dell’incontro sindacale che si svolgerà a livello nazionale il 17 aprile, dove auspichiamo possa essere fatta chiarezza, da parte di Enel Green Power, sui possibili sviluppi e investimenti che intende realizzare, anche alla luce dell’attuale situazione, sul comparto geotermico. Non abbasseremo la guardia!! Continueremo a difendere il lavoro, lo sviluppo economico e occupazionale che produce la Geotermia, come importante e pressoché unico veicolo di sviluppo e incremento socio-economico del territorio, con ricadute positive sulle comunità̀ , nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini" hanno concluso.



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