Attualità Mercoledì 05 Agosto 2026 ore 13:00
Geotermia, per le aziende l'obiettivo è ora la firma del protocollo

In vista di un nuovo assetto della geotermia, le realtà della filiera locale riunite nel consorzio Riag contano sull'impegno della Regione
POMARANCE — Dopo l’accordo sugli investimenti di sostenibilità, le aziende della filiera geotermica locale contano sull’impegno della Regione per giungere a un protocollo sulle ricadute che sostenga l’economia dei comuni geotermici.
Così il consorzio Riag, che riunisce le aziende della filiera geotermica locale dell’area geotermica tradizionale, registra con soddisfazione gli ulteriori progressi che la Regione Toscana ha raggiunto nell’attuazione degli accordi connessi con la proroga delle concessioni geotermiche a Enel Green Power. Il tavolo di confronto tra Regione ed Egp ha avuto una decisiva accelerazione, con la firma dell’accordo sugli investimenti di sostenibilità che, tra l’altro, prevede l’immediato pagamento da parte di Enel delle prime due rate relative al biennio 2025 e 2026 per un totale di 4 milioni di euro.
"E’ evidente - hanno scritto in una nota dal Consorzio - che la complessità delle procedure e delle normative impone talvolta un ritmo più lento di quanto sarebbe desiderabile ma la realtà è che i veri ostacoli che hanno rallentato e rallentano il processo siano stati i ricorsi al Tar avanzati per iniziativa di comitati e associazioni dell’area dell’Amiata. Abbiamo apprezzato invece il ruolo svolto dalle amministrazioni locali dell’area tradizionale che collaborando strettamente con la Regione, che hanno appoggiato le ragioni della filiera geotermica locale senza alimentare polemiche politiche che non giovano alla causa delle aziende e delle ricadute economiche e sociali".
A questo punto il Riag esorta la Regione a proseguire con la medesima rapidità nel completamento del processo di proroga delle concessioni affrontando il tema del quadro delle ricadute locali e delle relazioni industriale tra Egp e le aziende della filiera. L'obiettivo insomma è la firma di un protocollo "che non sia - hanno specificato - generico negli obiettivi, che adotti senza incertezze strumenti di tutela della professionalità delle aziende, che induca il superamento delle gare “al massimo ribasso”, che istituzionalizzi l’uso dei prezzari ufficiali, che promuova concreti progetti formativi"
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