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Martedì 15 Settembre 2026

SORRIDENDO — il Blog di Nicola Belcari

Nicola Belcari

Ex prof. di Lettere e di Storia dell’arte, ex bibliotecario; ex giovane, ex sano come un pesce; dilettante di pittura e composizione artistica, giocatore di dama, con la passione per gli scacchi; amante della parola scritta

Modi di dire 2

di Nicola Belcari - Martedì 15 Settembre 2026 ore 07:30

Ammazzare il tempo

L’espressione ha l’aria di grossolana esagerazione con quell’ammazzare eppure sta come un guanto alla situazione: infatti è il tempo che divora e distrugge tutto ciò che esiste in natura. Il modo di dire lo ricorda rovesciando il soggetto e la vittima.

È proprio per dimenticare questa condanna che ci si abbandona a mediocri passatempi; oppressi dalla noia si adotta un modo di contrastarla che è un male peggiore dell’altro che si cerca di sconfiggere.

Il ticchettio dell’orologio scandisce i secondi col ritmo del cuore, sessanta battiti al minuto. Chi ammazza il tempo è già nel regno della morte.

Un giorno mi chiederò con sgomento: che cosa hai fatto della tua vita? Ma se non avessi sprecato il tuo tempo non sarebbe stato lo stesso?

Meglio un uovo oggi o una gallina domani

Ecco un modo di dire che poneva un’alternativa, la scelta tra due modi di pensare. Ai nostri giorni pare dissolta la forma interrogativa per restare solo l’affermativa che un tempo nasceva dalla volontà di assicurarsi subito qualcosa, oggi invece ha pure una ragione diversa d’imporsi. Il presente sembra l’unica dimensione dell’esistenza. La precarietà fa dubitare della gallina in un domani ma non è solo questo, non c’è proprio un’idea del futuro infatti si prendono decisioni che lo pregiudicano, come se non ci fosse un domani.

Un esempio. Amando alla follia una ragazza compio l’azzardo di fidanzarmi in casa, come si diceva una volta. Come se non bastasse decido di tatuarmi il suo nome da qualche parte sul corpo senza preoccuparmi di averla scelta con un nome che sia adattabile per una correzione. Come si racconta succedesse nel west col marchio dei cavalli rubati.

Se è un errore vivere col rimpianto del passato e l’ansia del futuro, altra cosa è concepire l’oggi come un assoluto senza un prima e un dopo.

Nicola Belcari

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