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Lavoro martedì 11 maggio 2021 ore 11:45

"Inserite la Geotermia nel Recovery fund"

È la richiesta di Riag ed Asea alle istituzioni dopo l'incontro avuto con Enel. Quest'ultima ha garantito l’impegno a supportare le imprese



POMARANCE — Le imprese di Riag (Rete Imprese Area Geotermica Tradizionale) ed Asea (Associazione per lo sviluppo economico dell’Amiata) hanno chiesto alle istituzioni che la geotermia sia immediatamente inserita nel Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza): "È inconcepibile - hanno detto - constatare che la risorsa geotermica, in ogni parte del mondo considerata un grande valore, in Italia invece venga lasciata a se stessa e non abbia l’attenzione che merita da parte della politica e delle istituzioni. Questa è l’ultima chiamata per la nostra geotermia, una grande risorsa a cui è legato il futuro di numerose imprese e famiglie, nonché la tenuta sociale dei territori che vivono di questa risorsa".

Istituzioni, associazioni di categoria, tessuto imprenditoriale locale, Riag ed Asea hanno incontrato, giovedì 29 Aprile nella sede Enel di Larderello, i rappresentanti di Enel Green Power.

I temi principali portati ed ampiamente discussi al tavolo della riunione sono stati le prospettive a breve termine nei lavori di manutenzione, i progetti nel medio/lungo termine sullo sviluppo geotermico e i problemi del lavoro e dell’occupazione nel territorio geotermico.

"Enel Green Power - hanno spiegato Riag ed Asea - volendo incrementare le ricadute economiche ed occupazionali, ha sottolineato e confermato l’impegno a supportare le imprese nella formazione tecnica, nella formazione sulla sicurezza ed anche per l’esplorazione di nuove attività; da Enel è stata espressa la piena volontà di utilizzare, migliorandolo, il concetto di appaltoa “chilometro zero” in tema di servizi generali, con il duplice scopo di ridurre le emissioni di CO2 ed allo stesso tempo massimizzare il coinvolgimento delle imprese locali, nel rispetto delle regole e delle procedure alle quali Enel Green Power fa riferimento".

In un momento storico e difficile come quello attuale segnato dalla pandemia di Covid-19 "le imprese esprimono soddisfazione per aver recepito dalle parole dei rappresentanti di Enel Green Power l’intenzione di non voler ridurre il budget annuale relativo alle manutenzioni degli impianti ed un segnale positivo per i futuri investimenti".

A Larderello e in Toscana Enel Green Power gestisce il più antico complesso geotermico del mondo, che conta 34 centrali geotermoelettriche, dislocate tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. Gli oltre 6 miliardi di KWh prodotti in Toscana, oltre a soddisfare più del 30% del fabbisogno energetico regionale, forniscono calore utile a riscaldare più di 10mila utenti residenziali, circa 30 ettari di serre e aziende della filiera agroalimentare, floricola, dell’artigianato e della pelletteria

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