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Attualità domenica 21 giugno 2020 ore 15:21

Le richieste dello Spi-Cgil per gli anziani

Riapertura degli uffici postali, Inps, uffici pubblici, sportelli di prenotazione Cup e riavvio delle attività diurne delle RSA



POMARANCE — Un nuovo appello, dopo quello di un mese e mezzo fa, è arrivato dallo Spi-Cgil: "In questi mesi di pandemia non abbiamo mai smesso di stare vicini alle tante persone in difficoltà, ai loro bisogni ed alle criticità che si sono presentate non solo tra i pensionati, ma anche tra i giovani oltre che tra i lavoratori e nelle loro famiglie. Non solo abbiamo auspicato la ripresa graduale e sicura della vita sociale, ma anche lavorato per realizzarla. Questo è avvenuto con i servizi effettuati nelle nostre sedi e attraverso i contatti personali e rapporti di vicinanza con chi ha avuto bisogno; un lavoro che è ripartito ufficialmente dal 3 giugno, nel rispetto delle regole di igiene e distanziamento, con la riapertura ufficiale delle nostre sedi".

Da Spi-Cgil hanno detto che "tutto questo certamente non basta. In questo senso rinnoviamo con molta determinazione le nostre richieste, soprattutto alle istituzioni che finora non hanno ancora risposto alla nostra richiesta di confronto e collaborazione presentata il mese scorso: 

1) Riapertura degli uffici postali come da situazione pre-Covid a meno che non siano dimostrati gravi impedimenti di natura contraria

2) Sulla base delle medesime considerazioni chiediamo anche la riapertura degli uffici Inps di Pisa e Pontedera 

3) Riapertura degli Uffici Pubblici dei Comuni in cui ancora non si è provveduto 

4) Una riorganizzazione degli sportelli di prenotazione, accettazione e pagamento ticket per le visite sanitarie che oltre ad introdurre innovazioni come la procedura di prenotazione e pagamento telematica, comporti anche una gestione delle risorse umane ed economiche tale da far fronte al carico di lavoro arretrato che si è accumulato nei mesi della pandemia. Non riteniamo accettabile - hanno detto da Spi-Cgil - una situazione di affollamento come quella che si è determinata nei giorni scorsi in molti sportelli ASL della nostra provincia, o la situazione di totale paralisi attualmente riscontrabile a livello di call center per la prenotazione delle visite. 

5) Una riapertura delle attività diurne delle RSA per ridare alle famiglie, dopo quasi 4 mesi, là dove le regole sanitarie vigenti lo consentono, adeguati momenti di disimpegno e di libertà sociale. Facciamo nuovamente appello a tutte le Istituzioni affinché si lavori con prontezza ed efficacia, oltre che in sicurezza, per ridare a tutti i cittadini, i primo luogo quelli appartenenti alla fascia di età da noi rappresentata, la dovuta tranquillità e la possibilità di riprendere una vita normale. In tal senso rinnoviamo la nostra disponibilità al confronto ed alla collaborazione necessari".



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