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Attualità domenica 13 novembre 2016 ore 11:00

Quando il Palio si correva anche a Volterra

Foto d'archivio

Come a Siena, pure nella città etrusca, in passato si disputavano gare a cavallo con celebri fantini come Pasticca e Tabarrino



VOLTERRA — Oltre al patrimonio culturale e alle bellezze artistiche, Volterra è anche passione sportiva. Quella legata al calcio con i tifosi della Volterrana (Paolo Ferrini ha dedicato alla squadra il libro Volterrana che passione), al ciclismo testimoniata dalle cronache relative alla gara di velocipedisti in Vallebuona nel 1886, alle automobili con la Saline Volterra, per anni appuntamento storico degli appassionati, e ai cavalli

Il palio volterrano, infatti, cominciò a disputarsi nel 1902, anche se, come racconta, in un suo articolo pubblicato sulla rivista Volterra, Giovanni Batistini, le corse esistevano anche precedentemente. Negli anni Ottanta dell’Ottocento, i cavalli partivano da San Giusto e arrivavano in piazza dei Priori. Con il nuovo secolo, poi, l’ippodromo fu realizzato in Vallebuona, sul terreno dove adesso è possibile ammirare il teatro romano e, dove, successivamente, venne realizzato lo stadio. Pur non avendo l’antica e radicata tradizione del Palio senese, anche a Volterra, le gare ippiche, erano molto seguite. Può vantare, infatti, ottimi fantini: tra questi Pasticca e Tabarrino (figlio di Tabarre che, nel celebre agone di Siena, ha conquistato per undici volte il Palio), entrambi volterrani doc e idoli degli appassionati. Questi appuntamenti equestri diventavano, inoltre, un’occasione per allestire feste improvvisate: palloncini colorati per i bambini e abbondanti libagioni per trascorrere in compagnia l’inizio della gara e per festeggiare il vincitore.

Ripensando a quei tempi, sembra quasi di immaginare scene surreali: difficile, infatti, poter credere che le corse dei destrieri e le azioni dei calciatori si svolgessero sulla superficie di uno dei teatri più belli d’Italia.  

Viola Luti
© Riproduzione riservata

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