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lunedì 17 giugno 2019

Politica giovedì 28 febbraio 2019 ore 20:10

​Il rebus delle elezioni comunali a Volterra

Foto di Piero Frassi
Foto di Piero Frassi

Situazione delicata sul colle, come una partita a scacchi ma con troppi giocatori. La destra corre da sola, e i Cinque stelle?



VOLTERRA — Le elezioni comunali 2019 a Volterra si presentano più incerte che mai. Nel 2014 il Pd con Paolo Paterni candidato perse per 250 voti. Marco Buselli venne rieletto con la lista civica (presero 2996 voti, pari al 45%).

Cinque anni dopo lo scenario, sia locale che italiano e mondiale, è totalmente cambiato. Si vota domenica 26 maggio.

A livello locale la lista post-Buselli (Per Volterra) candida Roberta Benini (dopo aver ipotizzato di candidare Viola Luti) ma non ha tra le sue fila l'ex assessore Paolo Moschi, passato all'opposizione e capace di garantire almeno qualche centinaio di voti

Una freccia in meno per un arco che deve scoccare la terza freccia vincente consecutiva. Non sarà facile. Se a livello locale più che a livello nazionale affermarsi due volte è possibile, farlo per tre volte è molto più difficile. Serve grande attenzione e motivazione contro le altre forze in campo, molto agguerrite.

A proposito di altre forze in campo, capitolo Pd. Dopo un percorso di ascolto la scelta della lista civica Fare Volterra è caduta su Giacomo Santi. E' lui il nome con cui il centrosinistra spera di tornare alla guida della città.

Ma Benini e Santi devono fare i conti con le forze che dominano il paese Italia e che, giocoforza, vogliono far saltare il banco anche a Volterra.

E' molto probabile infatti che il centrodestra metta in campo un candidato, nome ancora top secret ma probabile che si utilizzi la formula ormai sperimentata ovunque di una figura della società civile, come un medico o un avvocato. 

I voti di Moschi, di cui parlavamo sopra, potrebbero confluire proprio in una lista di centrodestra. Lista che potrebbe essere civica oppure con i simboli dei partiti nazionali. Addirittura ci potrebbero essere entrambe, con un candidato unitario. 

Il Movimento cinque stelle è probabile che non si schieri ufficialmente, non avendo un candidato forte. I pentastellati fino a qualche tempo fa erano vicini alla lista di Buselli, poi pare esserci stato un allontanamente, ma adesso con l'apertura del capo politico Di Maio verso alleanze con liste locali magari si potrebbe ritrovare l'intesa. Sulla scheda i volterrani potrebbero trovare insieme i simboli di PerVolterra e M5s.

La partita per il ruolo di primo cittadino è più aperta che mai ed essendo Volterra al di sotto di 15mila abitanti… il vincitore prende tutto, ovvero basta la maggioranza relativa per vincere le elezioni. Niente ballottaggi.

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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