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Cronaca giovedì 28 maggio 2015 ore 13:48

Ricercato dall'interpol si nascondeva in campagna

Blitz di Polizia e Finanza in una azienda agricola: fra le roulotte fatiscenti e possibili maltrattamente agli animali c'erano lavoratori irregolari



VOLTERRA — Una importante operazione di polizia giudiziaria svolta dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Volterra insieme ai militari della Tenenza Guardia di Finanza di Volterra ha portato all’individuazione di due lavoratori sospettati di essere impiegati irregolarmente al lavoro in un’azienda agricola del volterrano e all’arresto di un latitante albanese su cui pendeva un mandato di cattura internazionale

Erano arrivate alle forze dell'ordine alcune segnalazioni riguardo a presunte irregolarità e alla cattiva gestione del bestiame, con frequenti sconfinamenti di mandrie e greggi di bovini ed ovini e danneggiamenti nei campi confinanti. Le successive verifiche nelle banche dati, insieme ad alcuni appostamenti nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno però iniziato a delineare anche possibili irregolarità amministrative sulla presenza di lavoratori irregolarmente impiegati.
Così è stato eseguito un intervento congiunto tra le Forze di Polizia per un controllo amministrativo nell’azienda agricola. All'arrivo dei poliziotti, un pastore ha tentato la fuga, ma è stato raggiunto e bloccato dagli agenti subito dopo. Poco dopo, nonostante il gestore dell’azienda agricola negava che ci fossero altre persone, sono stati trovati altri due uomini nascosti dentro una stanzina. Mentre una donna era stata vista uscire e subito rientrare all’interno di una vecchia roulotte, sistemata vicino al capannone adibito a stalla.
Il pastore che si era dato alla fuga era un cittadino romeno, regolarmente soggiornante sul territorio italiano ma impiegato irregolarmente al lavoro. Gli altri due uomini, entrambi cittadini albanesi, sono risultati uno incensurato e regolarmente soggiornante sul territorio italiano, l’altro colpito da un mandato di cattura internazionale delle autorità albanesi poiché condannato a scontare una pena di 4 anni, 9 mesi e 22 giorni di reclusione per il reato di truffa. La donna, di cittadinanza albanese e coniuge del latitante, è incensurata e presente in Italia con un visto di ingresso per turismo

Dalle interrogazioni alle banche dati polizia è emerso che il latitante, K. B. le sue iniziali, nato in Albania nel 1974, era ricercato per l'estradizione dall’autorità giudiziaria del Paese di origine, circostanza confermata dal Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale di Polizia Criminale del Ministero dell’Interno, che inviava la nota INTERPOL del mandato di arresto europeo. Per quanto è stato arrestato. Inoltre l'albanese, insieme al cittadino romeno, erano impiegati nell'azienda “al nero” e sono state contestate all’azienda agricola le sanzioni del caso. 

E' stato anche ritrovato in un pascolo di un ovino morto per cause ignote, insieme alla presenza di due roulotte sporche e fatiscenti utilizzate come dimora dagli stranieri . Per questo è stato fatto immediatamente intervenire il Servizio Veterinario ed un medico dell’Ufficio Igiene dell’Azienda USL-5 di Pisa per gli adempimenti di competenza.  Le Forze dell'ordine spiegano che non si possono escludere ulteriori sviluppi e provvedimenti, anche sanzionatori, al termine degli accertamenti sanitari che saranno effettuati a cura della USL 5 di Pisa a seguito dell’intervento di proprio personale sul posto .



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