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Attualità mercoledì 24 giugno 2015 ore 16:17

Smith, "la situazione resta ancora difficile"

Al Consiglio dei Ministri un tavolo con Schlumberger: verificare la possibilità di fare a Saline anche un centro di manutenzione, stoccaggio e servizi



ROMA — "La chiusura è scongiurata. Adesso si apre la difficile fase della trattativa sulle quote di lavoratori che potranno mantenere il proprio posto di lavoro e su quelle di coloro che dovranno percorrere altre strade". Arriva a stretto giro, poco dopo il termine dell'incontro al Mise a Roma durato oltre tre ore, la posizione della Regione Toscana sulla vertenza della Smith Bits di Saline di Volterra.

"Un passo avanti e la chiusura dello stabilimento scongiurata, ma la situazione della Smith Bits di Saline di Volterra resta difficile". Un pensiero, quella della Regione, per la quale sedevano al tavolo il presidente Enrico Rossi e Gianfranco Simoncini ex assessore e ora collaboratore del governatore, condiviso anche dal sindaco di Volterra Marco Buselli: "oggi l’azienda ha dichiarato che lo stabilimento non chiude ma la situazione, comunque, non è affatto semplice". "L’azienda ha ritirato la mobilità e attivato strumenti ordinari - prosegue il primo cittadino che ha partecipato all'incontro insieme ai colleghi di Pomarance Loris Martignoni e Montecatini Val di Cecina Sandro Cerri -  mentre parallelamente è stato attivato un tavolo al Ministero con Eni, Enel e Schlumberger. Adesso si apre una delicatissima fase negoziale".

"Considero la proposta avanzata oggi un passo avanti rispetto alla situazione che avevamo all'inizio del mese scorso". Commenta Rossi l'esito del tavolo dove istituzioni e sindacati hanno trattato con i rappresentanti dell'azienda, con in testa l'amministratore delegato Giuseppe Muzzi.

positivo che il Governo abbia accettato la nostra proposta di aprire un tavolo parallelo di confronto a cui parteciperanno Enel ed Eni, oltre alla proprietà aziendale, la capogruppo Schlumberger alla stessa Presidenza del Consiglio dei ministri - dichiara Rossi - E di questo ringrazio il presidente del consiglio assieme ai suoi collaboratori".

Il governatore chiarisce che "l'obiettivo è quello di verificare la possibilità di fare dello stabilimento di Saline anche un centro di manutenzione, stoccaggio e servizi; se poi nel corso della trattativa l'azienda deciderà di fare investimenti, innovazione e ricerca, la Regione é disponibile ad intervenire attraverso i fondi europei".

Tra le ipotesi in campo c'è anche quella di chiedere ad Enel di agire sul costo dell'energia. "Chiederemo al gestore - sintetizza il presidente Rossi - di applicare alla Smith uno sconto sulla bolletta energetica praticato alle aziende che hanno sede nei comuni geotermici. E abbiamo buone speranze che questo sia possibile". "La Regione - conclude Rossi - continuerà a fare la sua parte così come è accaduto finora"

L'accordo trovato a Roma e che domani verrà sottoposto ai lavoratori che si riuniranno in assemblea alle 11, prevede che l'azienda richieda la cassa integrazione per crisi aziendale. In un massimo di trenta giorni previsto dalle procedure si svilupperà il confronto tra organizzazioni sindacali e proprietà, ma già lunedì 29 una parte dei lavoratori dovrebbe riprendere l'attività. Sarà impiegato il personale necessario all'esecuzione degli ordini e delle commesse utilizzando tutti gli istituti contrattuali e la cassa integrazione ordinaria.

L'azienda, spiegano ancora dalla Regione, utilizzerà tutti gli istituti contrattuali e attiverà la cassa integrazione ordinaria nel periodo di contrattazione e fino all'attivazione della cassa integrazione straordinaria.

Se l'esito dell'assemblea sarà positivo, dunque, da domani la fabbrica riaprirà, il blocco delle merci verrà rimosso e l'azienda è disponibile a far riprendere l'attività lavorativa a tempo pieno per l'esecuzione dei programmi sospesi



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