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domenica 25 agosto 2019

Attualità domenica 26 ottobre 2014 ore 12:28

'Terre dal cuore caldo' al Salone del Gusto

La Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili del Cosvig promotrice di un progetto nazionale 'Vapori e Sapori'; testimonial l'alpinista Tom Perry



TORINO — Vapori e Sapori è il titolo dell’iniziativa che CoSviG, Energeo Magazine e Fondazione Slow Food per la Biodiversità hanno organizzato giovedì 23 nelle sale dell’Oval, struttura adiacente al Lingotto di Torino dove si svolge Terra Madre 2014.

“Partendo dalla realtà della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili - ha detto il direttore di CoSviG Sergio Chiacchella - ci siamo chiesti perché non replicare questa positiva esperienza a livello nazionale coinvolgendo tutte quelle terre che, come le aree geotermiche toscane, hanno caratteristiche vulcaniche che le rendono uniche”. La proposta è quella di creare una associazione di identità, che aderisca a Res Tipica ANCI e che appunto tuteli, valorizzi e promuova le terre dal cuore caldo.

L’intento del CoSviG è quello di giungere alla firma dell’atto costitutivo il giorno 7 febbraio in occasione dell’assegnazione del Quarto Premio Eco and the City Giovanni Spadolini, che sarà assegnato a Firenze nel Salone dei Cinquecento e che nel 2012 è stato vinto proprio dalla Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili.

Hanno già aderito all’iniziativa proposta da Cosvig , oltre alla Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana, altri 7 enti, i cui rappresentanti erano presenti alla conferenza stampa: il Parco dei Castelli Romani, i Parchi Nazionali del Vesuvio e dell’Etna, il Parco Regionale dei Colli Euganei, l’Associazione Supervulcano Valsesia, la Cooperativa Sociale Mefitis della Valle del Sele e l’Isola di Salina, che rappresentano territori unici dove si realizzano produzioni come, ad esempio, “’O Piennolo” il pomodorino coltivato nei territori vulcanici della Val di Sele.

Testimonial del progetto è Tom Perry, “l’alpinista scalzo” che ha camminato a piedi nudi nei territori vulcanici di tutto il mondo. "I terreni vulcanici, di cui l’Italia è ricchissima, oltre a trasmetterti delle energie uniche, sono i più fertili e proprio da questi dovrà ripartire il nuovo modello produttivo mondiale - ha detto Perry a Torino - la mia esperienza vuol essere una testimonianza per un futuro ecosostenibile del mondo”.



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