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venerdì 18 ottobre 2019

Cronaca venerdì 04 aprile 2014 ore 10:00

Uno chef stellato alla Cene Galeotte

Venerdì 25 aprile Giancarlo Morelli, insignito della stella Michelin, guiderà i detenuti nella realizzazione di una cena aperta al pubblico



VOLTERRA — Venerdì 25 aprile torna l'appuntamento con le 'Cene galeotte' a Volterra. Il progetto che unisce buona tavola e solidarietà unico nel suo genere, in corso alla Casa Circondariale di Volterra, vedrà come ospite d'eccezione Giancarlo Morelli del ristorante Pomiroeu. Lo chef bergamasco, insignito della stella Michelin, arrivata per la qualità della cucina proposta nel suo locale di Seregno in Briavza, che lo ha collocato ai vertici del panorama ristorativo nazionale, guiderà i detenuti nella realizzazione di una cena aperta al pubblico
Giancarlo Morelli, classe 1959 e una passione autentica per la cucina coltivata fin da piccolo. Il 1993 è l'anno della svolta: in un’antica corte a Seregno apre Pomiroeu, in dialetto locale 'mela', ristorante capace di trasformare la sua vita e che da 20 anni tenta e conquista i palati di tutti.
Ad accompagnarne le creazione in tavola sarà un altro importante protagonista del made in Italy gastronomico: Agostina Pieri, piccola cantina a conduzione familiare fra le più conosciute ed apprezzate del territorio di Montalcino, che fra Rosso e Brunello offrirà in assaggio una selezione delle sue etichette più rappresentative. 
L'intero ricavato della Cena  sarà destinato all'Emporio della solidarietà di Prato, progetto nato nel 2008, promosso da Caritas Diocesana di Prato, Provincia e Comune di Prato e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, che si occupa della distribuzione coordinata e gratuita di generi alimentari di prima necessità nella forma di minimarket, aperto alle persone bisognose a Prato.
Le Cene Galeotte sono possibili grazie all’intervento di Unicoop Firenze, che oltre a fornire le materie prime necessarie assume i detenuti retribuendoli regolarmente. Il progetto è realizzato con la collaborazione del Ministero della Giustizia, la direzione della Casa di Reclusione di Volterra, la Fisar-Delegazione Storica di Volterra, la supervisione artistica del giornalista Leonardo Romanelli e il supporto comunicativo di Studio Umami.



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