Attualità Lunedì 21 Settembre 2026 ore 18:00
Sport senza frontiere, 125mila per diffonderlo

Finanziato dalla Regione Toscana il progetto dei Comuni dell'Alta Val di Cecina, con Pomarance capofila, tra i sei destinatari di risorse
ALTA VAL DI CECINA — La pratica sportiva come ulteriore strumento per contribuire allo sviluppo delle aree interne della Toscana. Sport come mezzo di inclusione sociale, coesione territoriale e benessere per combattere l'isolamento dei piccoli comuni. Con questo obiettivo la Regione Toscana ha messo a disposizione quasi un milione di euro per la realizzazione di sei progetti nei territori più fragili, caratterizzati cioè da processi di spopolamento, minore vitalità economica e distanza dai principali centri di servizi.
Si chiama Sport Senza Frontiere, il progetto dei Comuni di Pomarance, Volterra, Montecatini Val di Cecina, Castelnuovo Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, che ha ottenuto un finanziamenro da 125mila euro.
"Esistono differenze sostanziali - ha detto il presidente Eugenio Giani - tra città e aree interne, riguardo alla disponibilità di spazi ricreativi, culturali e sportivi. In tema di sport, vogliamo ridurre questo divario e applicare concretamente il principio dello ‘sport per tutti’. Abbiamo perciò adottato una misura da quasi un milione di euro destinati a quelle zone che ho più volte definito Toscana diffusa. Le risorse andranno a tante realtà sportive che potranno sviluppare progetti destinati a tutti, includendo quindi anche persone fragili o famiglie con difficoltà economiche”.
I sei progetti finanziati, che prevedono di coinvolgere 761 persone, riguardano, oltre all'Alta Val di Cecina, anche l'Alta Valdera, le Colline Metallifere, Valdimerse, Amiata Valdorcia, Amiata Grossetana, Colline del Fiora Valdarno e Valdisieve, Mugello, Val Bisenzio.
Tra gli obiettivi dell’azione, quello di garantire agevolazioni a famiglie che rientrano in fasce di reddito medio-basse, per l’iscrizione e la partecipazione a corsi sportivi, scongiurare l’abbandono della pratica motoria e sportiva da parte di minori nella fascia di età 6-18 anni, dare priorità alle persone con disabilità fisico-motoria e al progressivo invecchiamento della popolazione.
I progetti prevedono attività di inclusione e diffusione della pratica sportiva con particolare attenzione a soggetti socialmente fragili, persone a rischio di esclusione sociale e persone con disabilità, incentivandole a frequentare corsi sportivi, attività sportive e attività ludico motorie offerti da associazioni sportive dilettantistiche, società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva e enti del terzo settore del territorio.
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