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Cronaca venerdì 06 dicembre 2019 ore 10:27

"Investita vicino all'ospedale ma deve fare 40 km"

Il caso segnalato dal consigliere d'opposizione Innocenzi: "Una ragazzina è stata investita sulle strisce pedonali ed è dovuta andare a Pontedera"



VOLTERRA — Marzio Innocenzi, consigliere comunale di opposizione a Volterra è intervenuto per segnalare un fatto, che ha raccontato dettagliatamente.

"Alcuni giorni fa a Volterra un nuovo episodio di cui discutere: una ragazza volterrana è stata investita sulle strisce pedonali subito fuori dalle mura cittadine: il 118 allertato si è precipitato sul luogo prestando il primo soccorso alla malcapitata, che fortunatamente era cosciente e non presentava ferite sanguinanti o evidenti fratture e rispondeva alle domande con lucidità".

"Caricata sull’ambulanza doveva essere portata al Pronto Soccorso cittadino, distante meno di due chilometri, quando è giunto un invito (comando? E di chi?) preciso: deve andare a Pontedera! Ha fatto quindi il tragitto di circa 40 chilometri di strada provinciale, notoriamente non proprio una autostrada, è stata fatta fermare a La Rosa, per quello che lei definisce un Pit-Stop, sono saliti sul mezzo tre persone (medici?) che le hanno fatto alcune domande e quindi hanno invitato l’autoambulanza a proseguire per Pontedera".

"Emergenza? Rischio vita? Sta di fatto che quando è giunta la madre, richiamata dal lavoro a Siena, quindi dopo un po’ di tempo (Siena-Pontedera: quanto tempo occorre?), la ragazzina non aveva ancora fatto esami radiografici, ma era su un lettino in attesa. Fatti gli esami, scartati problemi fratturativi, è stata fatta stazionare per la sopraggiunta notte in ospedale di Pontedera, trascorsa su un lettino in un corridoio, non attaccata ad un monitor o con sorveglianza sanitaria, ma al freddo, senza una coperta fin quando non l’ha richiesta". 

"Al mattino è stata dimessa e rimandata a casa. Questo è il riassunto del racconto fatto da lei e dalla madre, sicuramente supportato dai dati, orari ecc.della cartella di Pronto Soccorso".

"Chiediamo: siamo a questo punto davvero? E si nega ancora una evidente sottostima del nostro ospedale? Un trauma di questa portata necessita di questa trafila? Non era il caso di una valutazione al Pronto soccorso di Volterra, distante poche centinaia di metri, una stabilizzazione e se del caso un intervento con elisoccorso, sicuramente non peggiorativo di un possibile trauma cranico (se questo era il motivo) quanto quaranta chilometri di strada in ambulanza?".



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