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lunedì 17 giugno 2019

Politica domenica 14 agosto 2016 ore 08:00

Masso e Tatti, il punto di Buselli

Marco Buselli

Il sindaco replica all'intervento di alcuni giorni fa del Pd e chiarisce: "Distinguiamo le due situazioni"



VOLTERRA — Dopo l'intervento di alcuni giorni fa del Pd locale, il sindaco Marco Buselli fa il punto della situazione sul Masso delle Fanciulle e sul bosco del Tatti. "Sappiamo bene - dice il primo cittadino in una nota - che la gestione delle Aree Protette è da poco tornata di competenza alla Regione, con cui abbiamo già preso contatti, come sappiamo bene cosa abbia funzionato e cosa non abbia funzionato, nella tanto decantata gestione precedente. Distinguiamo però le due situazioni".

Buselli parte dal Masso delle Fanciulle. "Prendiamo atto che riguardo la necessità di non guadare il fiume, ci venga data ragione. Sul creare un'area di rispetto, (si è parlato di Cala Violina per far capire il concetto, poi bisogna confrontarsi sul tema e contestualizzare) anche il Pd e l'Unione stessa, che ha realizzato l'opera, fanno quindi una riflessione critica. A questo punto siamo disposti a parlarne, chiaramente con l'Unione, perchè non è opportuno confondere il piano politico con quello istituzionale. E tanto meno con quello degli incarichi".

E continua. "Per le politiche forestali in genere invece, questa Amministrazione ha elaborato una variante, seguita dal Prof. Ferrara, che opera anche per il Comitato Difensori della Toscana, assolutamente innovativa, in grado di creare una rete addirittura interprovinciale, assieme a Radicondoli, Castelnuovo Val di Cecina e Casole d'Elsa, per chiedere l'apposizione del vincolo sull'area di Berignone, oltre a quella invece, totalmente nel territorio comunale, che riguarda Monte Voltraio".

Riguardo il bosco del Tatti, invece, dice: "Aspettavamo la ridefinizione delle funzioni, su cui impostare una programmazione è fondamentale. Non è bello invece, su questo tema, assistere a continui appelli per fare progetti su aree protette, da parte di chi, come il segretario del Pd, lo fa di lavoro. Quando avevo parlato di inopportunità, ho avuto poi la riprova a stretto giro, con lo stesso Pd che chiede a gran voce un progetto sull'area di Tatti. Yuri Bettini, segretario locale, mi disse qualche tempo fa che proprio lui stava elaborando un progetto sul tema. Mettersi poi in veste politica a chiedere con forza che venga fatto un progetto su Tatti, appare di conseguenza un conflitto di interessi ormai fuori controllo".



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