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Politica domenica 03 aprile 2016 ore 15:20

Salina Locatelli, il Pd risponde a Buselli

Lo stabilimento

Il sindaco aveva accusato il partito oggi all'opposizione di aver fatto scelte che hanno portato alla situazione attuale e ai licenziamenti



VOLTERRA — Gli esponenti di minoranza con un lungo intervento hanno affrontato vari argomenti rivolgendo diverse critiche all'attuale amministrazione guidata da Marco Buselli: "Gli accordi con Solvay - hanno detto dal Pd - prevedono lo sfruttamento di 150mila tonnellate di sale da parte della Salina, una quantità che non sarà raggiunta nemmeno con l’attuale piano industriale, e questo lo sapete. Solvay, da tempo non emette fattura per la salamoia che affluisce allo stabilimento, e anche questo lo sapete. Il Pd più volte negli ultimi anni ha evidenziato la necessità di rivalutare complessivamente le scelte e le conseguenze dell’accordo Stato-Solvay”.

Dopo le premesse il Partito democratico è entrato nel merito criticando l'amministrazione per l'impegno profuso nella questione della Salina: “La prima causa di squilibrio nei conti dell’azienda non è legata al costo o all’indisponibilità della materia prima ma è l’incidenza dei costi energetici e di trasporto: su questo punto ci piacerebbe sapere in che modo la giunta Buselli crede di aver influito nel cambio di codice Ateco e nel riconoscimento dell’energivorità; sono entrambe procedure che le aziende fanno autonomamente, intraprese dalla Locatelli seguendo una strada che, a livello imprenditoriale, sarebbe stato scellerato non imboccare”.

Frecciata anche per quanto riguardo gli sconti sul costo dell'energia: “Sono legati all’accordo della Regione per i Comuni geotermici, potremmo mettere la mano sul fuoco che se Volterra ne fa parte è grazie alla benevolenza di chi ha realmente stipulato l’accordo (non l'amministrazione volterrana), in quanto non essendo Volterra comune geotermico, lo stesso non poteva accampare alcun diritto. Peraltro l'amministrazione comunale non ha trovato niente di meglio da chiedere al presidente Rossi, solo cinque giorni prima che scoppiasse il caso Smith, se non soldi freschi per l'asilo (mai nato), nient'altro”.

“L'amministrazione – hanno proseguito dal Pd - si fregia anche di aver chiesto sicurezza in stabilimento. C’è stata una tragica scomparsa nel 2014, se lo sono dimenticato tutti ancor prima che arrivassero i risultati delle indagini, facciamo un esame di coscienza, anche noi, anche i sindacati, anche gli operai, e tacciamo. La gestione di una crisi aziendale da parte della regione, che avete elencato come proposta, è un concetto che rimane appeso tra l’assurdo e l’inverosimile; sarebbe interessante sapere se la Giunta Buselli ha in mente uno schema di funzionamento di un eventuale intervento pubblico nella gestione dell’azienda o se è solo un modo per accusare poi di inerzia la Regione e approfittarne per accusare politicamente chi la governa. In fondo si sa, quando arriva qualche risultato è perché l'Amministrazione è stata brava a chiedere, quando non si ottiene niente sono sempre gli altri che non ascoltano”.

Ritornando al caso Locatelli il Pd ha detto: “La voglia e le capacità per parlare dei problemi delle nostre aziende ed affrontare temi importanti anche in ottica di occupazione e sviluppo economico non mancano a nessuno, ma la politica industriale sulla Locatelli proposta dall'Amministrazione Comunale parlava fino a mesi fa di musei del salgemma e delle proprietà benefiche che questo ha sul corpo e sulla mente. Forse un po’ di sale, in questo caso, potrebbe fare veramente bene”.

“Continuando ad usare come unica arma di governo la "barricata" – hanno concluso gli esponenti di opposizione - si continua a negare il dovere cui tutti siamo soggetti, oggi, di essere attori consapevoli di questo tempo, di accettare a viso aperto le sfide che questo tempo (difficile) ci impone, non con la chiusura, ma con la ricerca, “vera”, della maggiore dialettica e dell'aggregazione politica e istituzionale nella più ampia parte di territorio possibile. Certo sono passaggi che non possono escludere a priori (come fa il Comune di Volterra) percorsi, tutti da costruire, che rivedono anche possibili assetti istituzionali, consapevoli che per gestire partite di rilevanza territoriale più ampia, come quelle dell'occupazione, ma anche quelle, solo per fare qualche esempio, del diritto alla salute e della viabilità, serve una vera capacità di guardare oltre i propri confini amministrativi. Comunque, al di la di queste considerazioni politiche, il Pd su queste vicende sarà sempre a fianco dei lavoratori, delle Istituzioni e dei sindacati per la difesa ed il rilancio dell’occupazione”.



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