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Attualità giovedì 25 giugno 2020 ore 09:54

Sanità, i sindacati rilanciano

Positività e criticità della sanità in Alta Valdicecina. Lo Spi Cgil evidenzia alcuni dubbi e fa proposte sul futuro del comparto



VOLTERRA — Vertice tra Organizzazioni Sindacali e USL Toscana Nord-Ovest. Sul piatto il futuro dell'ospedale di Volterra.

"Apprendiamo positivamente che siamo sopra i fatidici 50 posti letto", dice lo Spi, il sindacato pensionati della Cgil.

Ecco però i punti critici:"I finanziamenti non sono definiti e le tempistiche sono aleatorie, si parla di arrivare a conclusione a gennaio 2021. La nuova collocazione del day hospital oncologico, anche se ci dicono provvisoria, riteniamo non sia assolutamente idonea all’interno della medicina; per questo tipo di pazienti occorre una salvaguardia diversa e più attenta sia per la privacy che per la fragilità della loro salute rischiando un contatto con altre patologie. 

Gli organici dei medici di chirurgia e di ortopedia sono assolutamente insufficienti . Da sette chirurghi e cinque ortopedici di alcuni mesi fa, ora siamo a cinque chirurghi di cui due a tempo determinato e due ortopedici più uno con Pontedera. Le criticità sui numeri attualmente in servizio devono essere urgentemente superate con l’assunzione di personale, se davvero, come sostiene la USL, è previsto per Volterra lo sviluppo dell’attività di Day Surgery e Chirurgia minore in grado di raggiungere complessivamente un volume di attività di circa 2000 casi trattati/anno; e che gli interventi sia di bassa che di alta complessità possano dare vigore all’ospedale di Volterra. 

La situazione del CUP e prenotazioni telefoniche sono state fino ad oggi un vero delirio. Riteniamo inaccettabile una situazione di affollamento come quella che si è determinata nei giorni scorsi in molti sportelli USL e la condizione di totale paralisi attualmente riscontrabile a livello di call center per la prenotazione delle visite. Per noi è importante continuare il confronto anche sulle altre attività sanitarie e socio sanitarie dell’Alta Val di Cecina: sanità territoriale, Auxilium Vitae, CRM Inail, Rems.

Riguardo alla sanità territoriale accogliamo positivamente la delibera regionale che introduce venti posti letto di cure intermedie a forte integrazione tra Medici di Medicina Generale e le equipe specialistiche ospedaliere, che sono il primo intreccio tra ospedale e sanità territoriale.

Vogliamo inoltre sottolineare con soddisfazione che nelle tre Residenze Sanitarie Assistenziali di Volterra e Alta Val di Cecina, c’è stata una appropriatezza che ha consentito di non aver in nessun caso infettati da Covid 19. Chiediamo una riapertura delle attività diurne delle RSA per ridare alle famiglie momenti di incontro con i propri congiunti.

Ci sono anche situazioni sul territorio che hanno importanti negatività come quella delle visite specialistiche per le quali i cittadini non trovano assolutamente adeguate risposte. 

Pertanto chiediamo la riattivazione del tavolo che era stato avviato sin dal 2017 tra USL, Società della Salute, Conferenza dei Sindaci, Regione e Organizzazioni Sindacali, in seguito sollecitato e programmato nel protocollo d’intesa del 25 novembre 2019 tra Sindaco di Volterra, Società della Salute e USL per “trattare, con analoghe modalità di concertazione gli altri elementi fondamentali del sistema socio sanitario dell’Alta Val di Cecina: le attività territoriali, l’Auxilium Vitae SpA, l’INAIL e la REMS con l’obiettivo generale della salvaguardia dei servizi ai cittadini, della tutela dei livelli occupazionali e dello sviluppo di esperienze di interesse regionale”.



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