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Attualità giovedì 27 febbraio 2020 ore 17:39

​Teatro in carcere, affidato incarico per i saggi

Il carcere di Volterra (foto di Piero Frassi)
Il carcere di Volterra (foto di Piero Frassi)

La Regione Toscana ha lavorato in questi mesi per risolvere l’impasse che si era creato. Barni: “Frutto del lavoro di squadra”



VOLTERRA — E' stato sbloccato il cantiere preliminare per la realizzazione del teatro stabile nel carcere di Volterra. La direttrice dell’istituto ha infatti firmato l’affidamento dei lavori alla ditta che dovrà realizzare i saggi nell’attuale area passeggi a ridosso del Mastio, l’unico spazio giudicato al momento idoneo. Soddisfatta l’assessore alla cultura della Toscana, Monica Barni, e con lei il collega assessore del Comune di Volterra Dario Danti.

Abbiamo iniziato ad occuparci del teatro lo scorso agosto, un progetto e un’opera che era ferma da diversi e troppi anni, e in tempi ragionevolmente brevi vediamo adesso l’avvio del cantiere” ha commentato Barni.

Il teatro in carcere a Volterra è un progetto, unico in Italia, che ha festeggiato nel 2019 trent’anni di attività, con molti reclusi (tra i circa 160 ospiti in media del carcere) che non sono spettatori degli eventi ma anche attori e protagonisti dietro e davanti le quinte. A stanziare i fondi per la realizzazione di un teatro da duecento posti era stato il Dap, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria: un milione e 200mila euro. Vincoli architettonici e il fatto che il carcere sorga all’interno di un’antica Fortezza non ha aiutato nello sveltire pratiche e lavori.

“L’errore in cui in questi casi non si deve cadere è però quello della ripicca dell’uno contro l’altro. Qualcuno l’ha fatto ed è il peggior modo per perdere ulteriore tempo - ha aggiunto Barni, riferendosi alle polemiche anche delle ultime settimane -. Noi ci siamo concentrati invece sul raggiungimento del risultato, che si ottiene alla fine solo se si lavora tutti in squadra. Meno clamore insomma, meno annunci ma nel silenzio un gran lavorio. E’ quello che abbiamo fatto: con il Comune, con la Sovrintendenza di Pisa e Livorno, con il Provveditorato alle opere pubbliche e con i referenti per la Toscana del dipartimento di amministrazione penitenziaria”.

Il teatro servirà a consolidare le attività teatrali, la cui metodologia, apprezzata a livello internazionale, ha modificato la vita all'interno del carcere: non solo per i detenuti, ma anche per tutti gli operatori.

“Siamo soddisfatti e contenti per la bella notizia – ha detto Danti – Il lavoro fianco a fianco premia ed è così che dovrebbero sempre lavorare le istituzioni: in sinergia e in rapporto costante, rifuggendo dalla politica del clamore e degli annunci”. “Dagli esiti dei saggi archeologici che saranno realizzati – aggiunge – dipenderà il via libera definitivo alla costruzione del teatro”. Soddisfazione viene espressa dalla Sovrintendenza all'archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno.


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