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Attualità mercoledì 14 gennaio 2015 ore 22:02

Ad 80 anni dormono per terra e mangiano bacche

Si teme per l'incolumità di una coppia di anziani. Le istituzioni vogliono aiutarli, ma loro fuggono dal Santa Chiara per tornare nella loro baracca



VOLTERRA — Una signora anziana si aggira per le vie del centro storico a Volterra in stato confusionale e con pochi vestiti addosso. Vengono chiamati i soccorsi ed intervengono subito gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Piazza dei Priori che già conoscono, di fronte all'episodio questa mattina, la triste vicenda della donna. I poliziotti la soccorrono ed arrivano i sanitari.
L'anziana è infreddolita e confusa, chiede del marito. Viene fatta salire sull'ambulanza da agenti e personale sanitario per essere accompagnata al pronto soccorso di Volterra. Lì i medici la visitano e le sue condizioni fisiche sembrano abbastanza buone. In ospedale viene ricostruita l'intera vicenda e arrivano anche i servizi sociali, il vicesindaco Fedeli e l'assessore.
Tutti  cercano di convincere i due a farsi aiutare senza però riuscirci: la donna se ne va insieme al marito, che nel frattempo l'ha raggiunta.
La coppia, nota a Volterra ed in Val di Cecina, era già stata segnalata dalla polizia ai servizi sociali mesi fa che li avevano poi presi in carico. Due ottantenni che, nonostante sembrano disporre di altre abitazioni e proprietà, vivono nelle campagne di Volterra in una roulotte che versa in condizioni igienico-sanitarie pessime, in mezzo agli animali, ma anche ai loro escrementi, nutrendosi solo di bacche e vegetali. Due anziani fuori dal comune che, al di là della scelta di uno stile di vita singolare, adesso non sarebbero più in grado di prendersi cura l'uno dell'altra.
Pochi giorni fa, durante un soccorso alla donna, a quell'abitazione fatiscente, erano stati disposti i sigilli. Erano intervenuti, insieme ai vigili del fuoco e ai sanitari, i servizi sociali che avevano trovato per la coppia una buona sistemazione all'Asp Santa Chiara. Tuttavia, gli ottantenni non hanno resistito molto a lungo, lontano dalla loro dimensione "selvaggia" e si sono allontanati dalla struttura. Preferendo tornare a dormire per terra e senza nessun piatto caldo.
Una situazione difficile da gestire per i servizi sociali e per le istituzioni che temono per la loro incolumità. Nei prossimi giorni si terrà un incontro al quale parteciperanno tutti i soggetti interessati per capire come sia più opportuno intervenire coralmente per aiutare gli ottantenni. Dal punto di vista legale, infatti, nessuno può obbligarli a farsi obbedire ed aiutare, se non con sistemi coercitivi e dichiarandoli incapaci di intendere e di volere, per nominare un loro tutore legale.
Non sarà semplice, come non lo è stato finora, far capire ai due anziani che  è meglio per loro non continuare a vivere così perchè è pericoloso per la loro salute, ma che invece hanno bisogno di cura e assistenza.



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