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Attualità giovedì 29 ottobre 2015 ore 13:10

Addio sconto in bolletta per i pensionati Enel

La denuncia dell'Osservatorio Nazionale sull'Amianto: "una parte del salario veniva corrisposto sotto forma di agevolazioni tariffarie"



CASTELNUOVO VAL DI CECINA — "L’Enel, con un documento indirizzato alle confederazioni sindacali FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL e UILTEC-UIL (prot. n. 196/15) ha disdetto la regolamentazione collettiva sulle agevolazioni tariffarie per gli ex dipendenti in quiescenza". La denuncia arriva dall'Ona, l'associazione 'Osservatorio Nazionale sull’Amianto.
In sostanza dal primo gennaio 2016 i pensionati Enel non avrebbero più diritto allo sconto sulla bolletta per l'elettricità.

L'Ona spiega che è stato disposto di togliere le agevolazioni "nonostante fossero contemplate nell’art. 33 del CCL Enel 21.02.1989, negli accordi sindacali del 01.12.2000, del 31.12.2003 e del 14.02.2008, quale quota parte del salario versato in modo differito".

Come spiegano sempre dall'associazione, Enel sostiene che “in considerazione del mutato scenario di riferimento, tale agevolazione di fonte collettiva non risulta più in linea con l’evoluzione del mercato (...) e tenuto conto che tali benefici non sono più riconosciuti da tempo ai dipendenti in servizio". Dunque la comunicazione ai sindacati della "formale disdetta, con estinzione al 31.12.2015 della regolamentazione collettiva sulle agevolazioni tariffarie per i cessati ed i superstiti, riconducibile in particolare all’accordo sindacale Enel 18.04.2002, punto 1 che ha confermato le disposizioni di cui all’art. 33 del CCL Enel 21.02.1999 e agli accordi sindacali Enel 01.12.2000, 31.12.2003 e 14.02.2008”.

Secondo l'Ona, invece, "non si tratta di un’agevolazione bensì di una quota parte del salario differito, quindi parte della retribuzione che l’Enel, quando era ancora Ente pubblico e poi successivamente quando c’è stata la privatizzazione, si è impegnato a corrispondere sotto forma di agevolazione tariffaria".

L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto contesta dunque la disdetta è disponibile ad assistere legalmente gli ex dipendenti Enel. Consiglia di "spiccare già da ora uno specifico atto di messa in mora con esortazione ad Enel e alle società del suo gruppo a desistere da questa condotta e ciò in base a quanto disposto dall’art. 2099 c.c. e 35 e 36 Cost. in combinato disposto con i già citati contratti collettivi". Il modulo da inviare è disponibile sul sito dell'associazione.

"È singolare che Enel, dopo aver fatto lavorare (in passato ndr) i suoi dipendenti in esposizione ad amianto in assenza di adeguati strumenti di prevenzione tecnica e protezione individuale e con già numerosi casi di insorta patologia - dichiara in una nota stampa l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA - ora voglia disconoscere gli impegni assunti in base ai quali parte del salario veniva corrisposto sotto forma di agevolazioni tariffarie per quanto riguarda erogazione della corrente elettrica. Ciò costituisce una palese violazione degli accordi già intercorsi e definiti e la disdetta inoltrata dall’Enel non può dispiegare gli effetti retroattivi e dissolvere nel nulla diritti già acquisiti dalle parti. Ammesso e non concesso che possa essere revocata l’agevolazione tariffaria, l’Enel e le società del suo gruppo dovranno comunque corrispondere il corrispondente in termini di quantificazione monetaria".



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